Il nuovo magazine Finstral propone uno sguardo critico sul serramento come elemento architettonico primario. Tra contributi internazionali, casi studio e oltre novantamila cover tutte diverse, frutto di un’opera d’arte generativa
Il racconto di F_04, il nuovo magazine di Finstral, prende avvio dalla sua copertina: un’opera dell’artista digitale Anna Lucia generata tramite intelligenza artificiale che ricombina in modo continuo gli stessi contorni e profili – a richiamare una produzione che supera il miliardo di possibili configurazioni –, dando forma a varianti coerenti ma sempre diverse. Se la tiratura dovesse eguagliare quella del numero precedente, quasi 100.000 copie, la cover di F_04 si collocherebbe tra le opere di arte generativa più diffuse in assoluto.
La cover è però solo il punto di ingresso di un progetto editoriale strutturato, che supera i confini della comunicazione corporate per interrogare il serramento a un livello più profondo, oltre la sua funzione tecnica. Il serramento, in F_04, è letto come elemento capace di costruire spazio, tempo e relazione. In questa direzione si muovono i contributi di architetti e designer europei: Jonathan Olivares riflette sulla finestra come possibile oggetto d’arredo, mentre le fotografie di Johannes Bauer mettono in scena gli oggetti e la loro produzione con uno sguardo artistico, a tratti più vicino al linguaggio dei mercati automotive, luxury o della moda.
“Il serramento, inteso come filiera, deve uscire dalle logiche del commodity market per aprirsi a un mercato premium”, spiega Verena Oberrauch, alla direzione di Finstral. “Le immagini lavorano proprio su questo: presentare la finestra come oggetto del desiderio, con una propria identità e un’influenza diretta sullo spazio. Anche perché il serramento non è solo una scelta estetica, ma incide in modo sostanziale sulle performance di un ambiente. È un percorso simile a quello già compiuto dai settori del bagno e della cucina, che hanno superato la dimensione puramente di servizio per aprirsi a un nuovo linguaggio e un nuovo mercato”.
Il progetto editoriale si discosta dai dettami classici del mondo del serramento, proponendo in modo fluido interventi di studi di progettazione internazionali, vignette, indagini di settore e shooting vicini ai linguaggi dell’automotive e della moda
Nel magazine, l’architettura si racconta attraversa diversi contributi, a partire dal dialogo tra Arno Ritter e Nathalie de Vries di MVRDV che analizza il valore dei serramenti anche nella produzione di serie, fino alle riflessioni sul rapporto tra standardizzazione e progetto. Con lo studio Arquitectura-G il magazine affronta il controllo climatico dell’abitare e l’efficienza energetica come esito di scelte spaziali e costruttive, mentre l’esplorazione di Villa Girasole introduce una lettura storica della relazione tra architettura, tecnologia e movimento.
E poi seguono interventi sull’importanza della lunghezza di vita dei progetti, sul green thinking e anche una serie di elaborati d’illustrazione che traducono il linguaggio tecnico del catalogo riproponendolo in vignette di facile e immediata fruizione.
“Esiste una cultura del serramento, una vera e propria filosofia del window making che è importante divulgare con ogni strumento e linguaggio. A partire da casa nostra: per questo le prime copie del nostro magazine vengono da sempre condivise con i collaboratori Finstral in tutto il mondo, affinché comprendano – loro per primi – il valore e la profondità del sistema di cui fanno parte”, sottolinea Verena.
Fondata nel 1969, Finstral è oggi uno dei principali produttori europei di serramenti. Con 1600 dipendenti, quattordici stabilimenti e una presenza in quindici paesi, l’azienda ha costruito il proprio modello sull’integrazione completa del processo: progettazione dei profili, produzione e posa in opera.
E sul futuro? “Guardando al futuro, Finstral individua diverse traiettorie di sviluppo” spiega Verena Oberrauch. “Dal miglioramento delle performance tecniche al lavoro su materiali e personalizzazione, fino ai temi ambientali e al rafforzamento della filiera nelle fasi di consulenza, vendita, posa e assistenza. Un’attenzione crescente è però rivolta nell’ultimo periodo al mercato contract, scoperto come ambito aperto alla qualità e alla progettualità. Pensavamo offrisse spazio solo a prodotti di massa e realizzati con poca attenzione, ma ci siamo dovuti ricredere. È una direzione che l’azienda intende proseguire, insieme a un ulteriore rafforzamento della propria spinta ecologica”.
F_04 è disponibile in italiano, tedesco, francese, spagnolo, fiammingo, olandese e inglese. La copia gratuita si può richiedere direttamente sul sito dell’azienda.