Cemento liscio, metallo e mattoni artigianali compongono i fronti compatti della villa suburbana firmata da Didonè Comacchio Architects. Un edificio dall’andamento orizzontale che svela, all’interno, patii verdi segreti e pozzi di luce
Una vita tranquilla quella di provincia, fatta di verde, di piccoli centri urbani e di vie residenziali. La tipologia abitativa più diffusa è la casa unifamiliare, anonima e standardizzata. Fortunatamente ci sono piccoli studi che fanno ancora ricerca, creando gemme architettoniche.
Rinnovano l’estetica della villetta suburbana con un progetto di rottura i professionisti Didonè Comacchio Architects, autori di Casa GM, una villa a Rosà, in provincia di Vicenza.
Casa GM si presenta come un edificio contemporaneo ed essenziale, definito dall’alternanza di pochi materiali. Tra questi il cemento con faccia a vista liscia, i mattoni fatti a mano e un rivestimento metallico color bruno.
La villa ha un andamento decisamente orizzontale, definito dalla grande piastra di calcestruzzo che corrisponde al solaio del piano terra, dove si trovano gli spazi giorno. “Forata in più punti – spiegano da Didonè Comacchio Architects – lascia spazio a patii verdi interni, nuclei del progetto, che rompono la massa costruita introducendo luce naturale e porzioni di paesaggio nel cuore della casa”.
Sopra la piastra si notano due volumi. “Il primo, più grande, ospita la zona notte ed è pensato come una scatola regolare, arretrata dal perimetro, costituita da due lati ciechi e due aperti affacciati sui giardini. Il secondo volume racchiude lo spazio di una terrazza panoramica, definita dal suo muro perimetrale”.
Esternamente, Casa GM è protetta da un muro basso, che segna il confine del giardino privato. Le superfici in cemento liscio, che proteggono le zone di servizio, si alternano a muri di laterizi posati a secco. Oltre a questi, gelosie semi-permeabili filtrano la luce e garantiscono la privacy degli abitanti.
Dentro gli ambienti sono essenziali. Lo spazio vuoto esalta la bellezza delle finiture. I pavimenti di noce, i mobili fissi e le boiserie realizzati con la stessa essenza, abbinati a tocchi di nero e di bianco, senza concessione alcuna a una palette accesa.
Protagonista assoluta la scala che unisce i due livelli di Casa GM. Le sue pareti di cemento liscio riprendono la finitura dei fronti e gradini a sbalzo divisi su due rampe simmetriche.
Muovendosi tra le zone funzionali si incontrano i patii verdi. Si tratta di pozzi di luce con piante che consentono un dialogo diretto con l’esterno, senza diminuire il senso di protezione che la villetta ambisce a garantire.
Chiosano i progettisti: “Gli ambienti sono pensati per offrire scorci e connessioni visive. Dalla cucina si può intravedere il patio nord oltrepassando con lo sguardo il soggiorno, mentre dal portico a est si scorge il patio centrale”.