In Spagna, Balzar Arquitectos firma un ambiente di lavoro che interpreta il linguaggio mediterraneo attraverso una sensibilità wabi-sabi. Legno, travertino, calce e ceramiche artigianali costruiscono una palette sobria e materica. In uno spazio ibrido, a metà tra ufficio e showroom
A Valencia, in Spagna, Expormim Offices prende forma come uno spazio di lavoro minimale progettato da Balzar Arquitectos, capace di unire funzione operativa e dimensione espositiva in un unico ambiente. Su una superficie di 240 metri quadrati, il progetto interpreta l’ufficio come un rifugio quotidiano in cui architettura, materiali e luce traducono l’identità del brand in un’esperienza sensoriale concreta.
Lo spazio accoglie e racconta l’essenza mediterranea del brand di design Expormim attraverso una palette sobria e materica: il profumo del legno naturale, la superficie porosa del travertino, le pitture a base di calce, le ceramiche artigianali dai bordi imperfetti e la leggerezza dei tessuti in lino dialogano costantemente con la luce che filtra dalle grandi aperture verso la terrazza.
La luce mediterranea attraversa gli ambienti e scivola sulle superfici, rivelando venature, irregolarità e texture, e accompagna il ritmo della giornata lavorativa. L’ufficio diventa così una dichiarazione tridimensionale dei valori del brand: rispetto per i materiali, centralità dell’artigianato e ricerca di una bellezza capace di durare nel tempo.
In questo contesto, Expormim Offices funziona anche come un piccolo showroom, dove le iconiche sedute in rattan firmate da Miquel Milá, Oscar Tusquets e Norm Architects si inseriscono naturalmente nella vita quotidiana dello spazio.
L’organizzazione interna privilegia la fluidità e l’uso intuitivo degli ambienti. Lunghe scrivanie in legno scuro strutturano le postazioni di lavoro, mentre sedute imbottite dai toni terrosi introducono comfort e calore. Le pareti attrezzate e i grandi volumi contenitivi scandiscono il ritmo architettonico, contribuendo a definire una sequenza ordinata e silenziosa degli spazi.
Le aree comuni ospitano riunioni informali, momenti di pausa e convivialità attorno alla kitchenette, mentre la terrazza diventa un’estensione naturale dell’ufficio, pensata per vivere anche l’arredo outdoor del brand.
La luce artificiale, curata da Santa & Cole, lavora in sottrazione: sottili lampade lineari garantiscono un’illuminazione precisa e discreta. Il soffitto, trattato con tonalità calde e profonde, contribuisce a creare un’atmosfera raccolta e bilanciata. Elementi decorativi, libri, ceramiche e opere di Yoyo Balagué introducono una dimensione quasi domestica, rendendo lo spazio vissuto e autentico.
Il progetto richiama una lettura calda e mediterranea del wabi-sabi, in cui imperfezione, tempo e materia costruiscono un senso di serenità. Un luogo di lavoro che celebra la lentezza, la qualità del fare e la bellezza discreta degli spazi pensati per essere vissuti ogni giorno.