Uno shooting firmato da Lorenzo Bacci ritrae i tavolini in marmo realizzati con scarti di lavorazione da BoattoMartino Studio. Impiegando l’AI Generativa per sviluppare un’immaginario che rimanda a una dimensione territoriale concettuale
Grounding Surfaces è un progetto che nasce da una ricerca sul rapporto tra oggetto e paesaggio e si sviluppa attraverso l’interazione tra design, fotografia e strumenti di AI. Tre elementi intrecciati in un unico processo. I tavolini Suoli, ideati da BoattoMartino Studio e realizzati con sfridi di marmo, diventano il punto di partenza di una sperimentazione visiva firmata dal fotografo Lorenzo Bacci. Al centro dell‘indagine la terra.
Nel lavoro di Maddalena Boatto e Manuel Martino l’oggetto non viene rappresentato come arredo, ma osservato come frammento di territorio. Le superfici rimandano a stratificazioni, sedimentazioni e tracce, richiamando una dimensione territoriale originaria, più concettuale che descrittiva.
Le immagini di Lorenzo Bacci non intendono documentare un contesto reale, ma costruire una relazione tra oggetto e paesaggio. Isolati in spazi aperti, non abitati, dove il paesaggio agisce come campo di tensione visiva e percettiva, i tavolini paiono sospesi tra materia e luogo.
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale amplia così le possibilità creative a partire da una direzione creativa consapevole e calibrata, integrando ed estendendo le metodologie progettuali tradizionali. Il processo si sviluppa a partire da un’intuizione iniziale in cui la fotografia assume un ruolo strutturale, affiancata da una dimensione descrittiva capace di tradurre l’idea in rappresentazione visiva.
Questo approccio mantiene elevata la qualità del risultato, che resta legata alla coerenza concettuale, all’estetica e alle scelte dell’autore. Le fotografie costruiscono così una narrazione conforme attorno ai tavolini Suoli, dando forma a uno shooting che mette in dialogo oggetto, paesaggio e immaginazione.