A Williamsburg un edificio residenziale rilegge la tradizione dei loft industriali di Brooklyn. Attraverso volumi a doppia altezza, grandi superfici vetrate e una sequenza di terrazze
Nel quartiere di Williamsburg, a Brooklyn, il nuovo edificio residenziale 103 Grand rilegge in chiave contemporanea la tradizione dei loft newyorkesi. Il progetto, firmato dallo studio Of Possible, nasce dal confronto con una tipologia abitativa profondamente radicata nella storia del quartiere: spazi industriali riconvertiti in abitazioni, dove materia grezza e comfort domestico convivono in un equilibrio fatto di contrasti.
Proprio queste trasformazioni – che hanno contribuito a definire l’immaginario del loft a Brooklyn – raramente hanno garantito ciò che oggi molti abitanti della città desiderano: un accesso diretto e privato agli spazi esterni. Il progetto affronta questa tensione e propone una soluzione capace di coniugare generosità volumetrica e terrazze private all’interno di una nuova costruzione.
L’edificio si sviluppa su tre unità abitative e presenta due identità architettoniche distinte. Sul fronte strada, la facciata in mattoni rossi dialoga con il tessuto storico di Williamsburg. Sul retro, invece, il prospetto assume un carattere più sperimentale grazie a un sistema di facciate ventilate in terracotta che trasformano il lato solitamente più anonimo dell’edificio in una superficie vibrante.
Le piastrelle scanalate realizzate su misura da Shildan introducono una trama dinamica che richiama l’andamento curvilineo delle tende in lino degli interni. Questo rimando stabilisce un dialogo materico tra interno ed esterno e rafforza la continuità tra gli spazi abitativi e le terrazze. La configurazione terrazzata genera infatti diversi spazi all’aperto per ogni appartamento, offrendo una qualità abitativa rara nel contesto urbano di New York.
Gli interni privilegiano le proporzioni che hanno reso iconiche le vecchie conversioni industriali. Ogni unità si organizza attorno a volumi a doppia altezza di oltre cinque metri, mentre le ampie vetrate sul prospetto posteriore lasciano entrare la luce naturale.
La scelta dei materiali rafforza il legame con la memoria industriale del quartiere. Il progetto utilizza un tipo pregiato di pino recuperato da un edificio di metà Ottocento nel Queens destinato alla demolizione. Questo legno compare nei pavimenti, negli arredi su misura, nelle cornici delle finestre e nei telai delle porte, conferendo agli interni una patina calda e vissuta che rimanda alle fabbriche e alle townhouse storiche di Williamsburg.
Nel definire l’assetto dell’edificio, Of Possible sfrutta anche i limiti imposti dalla normativa urbanistica per esplorare nuove possibilità volumetriche. Invece di replicare unità standardizzate, lo studio costruisce una sequenza di appartamenti differenti tra loro, ognuno caratterizzato da una relazione specifica tra interno e terrazze.
In questo modo 103 Grand interpreta il linguaggio industriale del quartiere attraverso un lessico materico fatto di mattoni, metallo patinato, pino, intonaco e grandi superfici vetrate. Questi elementi richiamano la storia produttiva di Williamsburg e allo stesso tempo rispondono alle esigenze abitative contemporanee, definendo un equilibrio tra memoria e trasformazione che trova una sintesi convincente proprio in 103 Grand.