Kate Bellm ed Edgar López trasformano una finca del 1700 sull’isola di Maiorca in un indirizzo intimo tra montagna e mare
Inaugurato nel 2023 per iniziativa dei proprietari Kate Bellm ed Edgar López, l’Hotel Corazon – quindici camere, ristorante, farm e spazi dedicati all’arte – costruisce la propria esperienza attorno alla relazione costante con l’isola.
Le scelte cromatiche e materiche si radicano nel paesaggio maiorchino. Rosa polverosi, rossi e arancioni ferruginosi, senape, accanto al verde degli agrumeti e al blu intenso del mare. L’impianto originario viene preservato nella sua semplicità agreste: muri spessi, aperture profonde, pavimentazioni in pietra e superfici intonacate accolgono interni che evitano ogni decorativismo superfluo e si affidano a pochi materiali naturali e arredi su misura, provenienti dalla Spagna continentale e dal Portogallo.
L’impianto originario riflette ancora la sua semplicità agreste. Tra muri spessi, aperture profonde e pavimentazioni in pietra
Legno, lino, marmo rosa lavorato da artigiani locali e tessuti dalle texture marcate definiscono gli ambienti. Le quindici camere seguono la stessa logica. I toni caldi si distendono sulle pareti e nei tessili. L’arredo alterna pezzi custom e inserti vintage, con una presenza ricorrente di motivi solari e rimandi cosmici che riflettono l’immaginario visivo di Bellm.
L’atmosfera, rarefatta, resta informale e molto naturale, seppur controllata in ogni dettaglio. Nel 2025 il progetto evolve con un ampliamento e la riorganizzazione delle aree restaurant e bar, affidate alla designer londinese Tatjana von Stein.
L’intervento estende la sala da pranzo e la veranda, rafforzando la coerenza cromatica dell’insieme e introducendo accenti rétro. Stampe animalier, lampadari in vetro, sedute dalle linee avvolgenti aggiungono profondità visiva senza alterare l’equilibrio complessivo.
Le scelte cromatiche e materiche si radicano nel paesaggio maiorchino: rosa, rossi e aranci ferruginosi, senape e verde
Oltre all’ospitalità, Hotel Corazón integra una farm biologica che rifornisce direttamente la cucina e consolida il legame tra architettura, paesaggio e produzione agricola. Terrazze, orti, spazi comuni e camere partecipano così a un unico racconto progettuale.
E al tramonto, quando il rosa che colora le montagne si avvicina a quello di marmi e tessuti, l’hotel sembra allinearsi completamente al paesaggio nel quale è immerso. Anche solo per un attimo, prima della sera.
Questo articolo è estratto da GUEST 40. Sfoglia il magazine