DESIGN WEEK
Entropia

Alla Design Week 2026, Etel svela Entropia di Cristián Mohaded: una collezione che indaga il potenziale creativo del legno di scarto, trasformato in composizioni dal linguaggio materico

Fondata nel 1985 dalla designer Etel Carmona, Etel è una delle maggiori protagoniste nella produzione di arredi artigianali del design moderno e contemporaneo brasiliano. Oggi l’azienda guidata da Lissa Carmona, figlia della storica fondatrice, presenta Entropia, la nuova collezione firmata dal designer argentino Cristián Mohaded per la Milano Design Week 2026. Il progetto prosegue l’impegno dell’azienda nella valorizzazione dell’artigianato e nella riscoperta della lavorazione del legno attraverso la maestria dei propri artigiani.

Entropia, infatti, esplora il potenziale creativo del legno di scarto. Trasformando frammenti di diverse essenze in oggetti che mettono in relazione l’irregolarità della materia con il rigore della geometria.

La collezione prende forma da un diagramma ortogonale sviluppato da Mohaded, una griglia concettuale che organizza il caso senza imporre una forma prestabilita. All’interno di questo sistema, gli artigiani sperimentano giunzioni, contrasti e proporzioni, costruendo superfici attraverso un equilibrio tra intuizione e precisione, disponendo i frammenti come in un puzzle imprevedibile. Una volta definite, le composizioni vengono tagliate, scolpite e levigate, per poi essere integrate in una struttura modulare e trasformarsi in oggetti tridimensionali.

“Il progetto è guidato dalla scoperta: è la materia stessa a indicare il percorso. Le trame e la storia di ogni elemento emergono, restituendo al materiale il suo significato. Accompagnata dalle mani degli artigiani Etel, la natura manifesta il proprio ritmo, affinché ogni pezzo trovi il suo posto in un equilibrio più ampio”, spiega Cristián Mohaded.

Le opere sintetizzano suggestioni brutaliste e una forte componente materica, proponendo un’interpretazione costruttiva dell’entropia. In cui il materiale di recupero non viene corretto ma riassemblato in un nuovo linguaggio formale.

La collezione si compone di due totem scultorei con unità contenitive autoportanti a tre moduli, due tavolini di diverse altezze, una console, una madia, una lampada e un set di specchi.

“Oltre alla sintonia con i valori di Etel, questa collezione esprime una forte affinità culturale con Cristián, nostro vicino sudamericano”, spiega Lissa Carmona. “Nonostante le differenze, condividiamo radici comuni. Allo stesso tempo, assistiamo a una rinnovata attenzione per la natura e per il lavoro manuale, in un mondo sempre più digitale”.

La forza del progetto sta nel modo in cui ogni frammento di legno massello conservato negli atelier Etel viene scolpito a mano e trasformato in quelle che vengono definite ‘pietre di legno’. “Ricordano placche tettoniche”, continua Carmona “con forme inattese ma capaci di comporsi con precisione. Ogni pezzo appare insieme solido e delicato, brutalista ma misurato. In questa collezione emerge una bellezza peculiare”.

Entropia, design Cristián Mohaded
Etel – via Maroncelli 13, Milano
Design Week 2026
20–26 aprile