Alla Milano Design Week, Barovier&Toso presenta 2026 Chapter 1: una nuova identità visiva e una serie di collezioni inedite segnano l’avvio di un percorso di rinnovamento che apre la tradizione millenaria del vetro di Murano a scenari contemporanei. Sotto la direzione artistica di Luca Nichetto
In occasione del Fuorisalone, Barovier&Toso presenta Chapter 1, primo capitolo di un percorso di rinnovamento che coinvolge linguaggio progettuale e strategia aziendale. Fondato a Murano oltre sette secoli fa, il marchio rappresenta una delle realtà più longeve nella storia del vetro veneziano, un materiale che proprio nella laguna ha costruito un sapere tecnico e culturale unico, capace di attraversare il tempo.
Il progetto nasce sotto la guida del ceo Andrea Signoroni e del direttore artistico Luca Nichetto, residente a Stoccolma ma muranese di origine, con una nuova identità visiva firmata da Studio Blanco e una serie di collezioni inedite presentate nello showroom di via Durini, a Milano, oltre che negli spazi di Venezia e Murano.
La nomina di Nichetto segna una fase di transizione per l’azienda, orientata a rafforzarne la presenza internazionale e a rileggere l’artigianato storico attraverso un linguaggio contemporaneo.
L’allestimento milanese, progettato da Nichetto, si sviluppa come uno scrigno: l’alternanza di quinte e podi articola lo spazio costruendo una sequenza giocosa di prospettive e riflessi. Toni chiari e materiali naturali – tende in tessuto bianco e pannelli lignei – evocano la purezza della materia e l’universo della fornace, mettendo in risalto il vetro come protagonista assoluto.
“Ho immaginato questo progetto come un dialogo silenzioso tra luce e materia”, racconta Nichetto. “Essere muranese significa portare con sé una conoscenza istintiva del vetro, ma anche la consapevolezza del suo peso storico. La mia ambizione non è celebrare il passato in modo nostalgico, bensì chiedermi come possa evolvere. Come sarà il lampadario tra cinquant’anni? Credo che la risposta stia nell’ascoltare la tradizione e nel trasformarla in un linguaggio capace di parlare al presente globale”.
“Come sarà il lampadario tra cinquant’anni? Credo che la risposta stia nell’ascoltare la tradizione e nel trasformarla in un linguaggio capace di parlare al presente globale” – Luca Nichetto
Il percorso si apre con Etime, una delle novità disegnate da Nichetto: un volume cubico in vetro nato dall’incontro tra quadrato e cerchio. In vetrina, la sospensione Profilo diffonde una luce morbida attraverso dischi con spirali opaline di diverse dimensioni, mentre la lampada da tavolo Aurora reinterpreta l’illuminazione a olio in chiave contemporanea, grazie a una tecnologia integrata e a un corpo in vetro rigato che restituisce sottili vibrazioni ottiche.
Il percorso prosegue con altre novità e l’ampliamento di collezioni esistenti. Le versioni da tavolo e da terra di Agave, firmate da García Cumini, accentuano la leggerezza della materia attraverso sfumature ottenute con graniglia di vetro colorato. Olori, di Studio Lani, rilegge i gioielli tradizionali nigeriani in una serie di vasi dalle forme scultoree.
Con Kado, Keiji Ashizawa interpreta il vaso come una piccola architettura ispirata all’ikebana, mentre Lithos, di Emmanuel Babled, esplora il vetro come materia geologica. Podio, progettato da Claesson Koivisto Rune, introduce un sistema modulare di contenitori e coperchi realizzati con tecniche tradizionali come la corteccia e il vetro colato.
A chiudere il percorso, la Coppa Barovier – capolavoro del Rinascimento muranese attribuito ad Angelo Barovier – riafferma il legame con la storia dell’azienda.
“Il nostro patrimonio storico non è solo memoria”, sottolinea Signoroni, “ma una risorsa viva da cui trarre ispirazione per innovare. Ogni prodotto e ogni allestimento fanno parte di un percorso coerente, capace di immaginare nuove possibilità creative senza tradire la nostra identità artigianale”.
Per maggiori informazioni visitare il sito di Barovier&Toso.
Barovier & Toso – 2026 Chapter 1
Via Durini, 5
Dal 20 al 26 Aprile
Lunedì, martedì, giovedì e sabato, dalle 11:00 alle 20:00
Mercoledì dalle 11:00 alle 18:00
Domenica dalle 11:00 alle 17:00
Luca Nichetto
Profilo, Luca Nichetto. Foto Mattia Parodi
Lithos, Emmanuel Babled. Foto Mattia Parodi
Rebranding Studio Blanco. Foto Piergiorgio Sorgetti
Foto Matthieu Lavanchy
Foto Riccardo Petrillo