DESIGN WEEK
La cultura del legno

Un progetto che fa dialogare le imprese trentine del legno con i designer. Il “nodo” diventa qui chiave di lettura e principio progettuale. È punto di connessione tra esperienze diverse, ma anche segno naturale, traccia del tempo

In Trentino il legno non è soltanto una risorsa produttiva, ma paesaggio, cultura e memoria condivisa, profondamente intrecciata alla tradizione manifatturiera del territorio. Cultura, impresa e design del legno trentino nasce proprio da questa consapevolezza, mettendo in relazione le competenze della filiera con il design contemporaneo.

Allestita da David Dolcini, la mostra accompagna il visitatore in un intreccio di storie e progetti, interpretando il legno come materia narrativa oltre che costruttiva. Ospitata all’ADI Design Museum di Milano fino al 12 aprile, è accompagnata dall’opera Icosaedro di Mario Botta. In occasione della Milano Design Week, l’esposizione si trasferirà nello showroom di Fiemme Tremila, in via Lanza 4.

È il “nodo”, che dà il nome al progetto, a diventare chiave di lettura e principio progettuale. È punto di connessione tra esperienze diverse, ma anche segno naturale del legno, traccia della sua crescita, memoria visibile del tempo. In questa doppia dimensione simbolica e materica si condensa il senso dell’intero progetto.

NODI. Cultura, impresa e design del legno trentino è un progetto promosso dalla Provincia autonoma di Trento e coordinato da Trentino Sviluppo in collaborazione con Trentino Marketing, con la curatela di Paolo Baldessari e Aldo Colonetti.

Un percorso durato un anno e sviluppato attraverso un lavoro condiviso tra quindici imprese artigiane e industriali del territorio e altrettanti designer di rilievo internazionale. Le aziende coinvolte rappresentano la pluralità della filiera: dagli arredi per interni ed esterni agli strumenti musicali, dall’edilizia ai materiali per la didattica. 

Le collaborazioni tra aziende e designer si sviluppano attorno al tema della casa e dell’ospitalità, intese come spazi in continua trasformazione. Interno ed esterno, dimensione privata e collettiva, relazione con il paesaggio. Ogni progetto attraversa questi ambiti, restituendo una visione dell’abitare contemporaneo che trova nel legno una lingua comune.

Tra i progetti spicca Vertigo. Se la doga di un pavimento sembra ancorata alla sua orizzontalità, Fiemme Tremila e Giulio Iacchetti hanno voluto immaginarla correre fino al confine di una stanza. Senza interrompersi, Vertigo infatti si piega, assecondandone l’ascesa.

In questo racconto si inserisce anche un intervento speciale firmato da Mario Botta. La sua installazione Icosaedro, ispirata al Cabanon di Le Corbusier, svetta in piazza Compasso d’Oro, all’ingresso dell’ADI Design Museum.