DESIGN
Tennis e creatività 

Installazioni ambientali, opere d’arte e arredi di design dialogano con gli spazi e le architetture del Foro Italico in occasione degli Internazionali BNL d’Italia. A Roma va in scena, Alfabeti, il progetto espositivo pensato per gli ospiti del torneo di tennis

Alfabeti, il progetto espositivo ideato da Giorgio Galotti e Claudia Pignatale in occasione degli Internazionali BNL d’Italia presso il Foro Italico di Roma, allestisce e valorizza con installazioni, opere d’arte e arredi di design le aree destinate ad accogliere gli ospiti di Sport e Salute e della FITP – Federazione Italiana Tennis e Padel.

I pezzi selezionati intendono offrire una panoramica semantica attraverso composizioni creative. Quello creato è un percorso fatto di stimoli e messaggi che accompagnano i visitatori del celebre torneo di tennis. All’interno e all’esterno delle sale, installazioni ambientali, mobili e sculture dialogano con gli spazi e le strutture architettoniche del Foro Italico. 

Il progetto allestitivo coinvolge numerosi artisti e designer. Da Alighiero Boetti, Gaia De Megni, Front Design, IAMMI, Duccio Maria Gambi a Gordon Guillaumier, Nicola Martini, Diego Miguel Mirabella, Pietro Ruffo, Patricia Urquiola. Con la partecipazione di Emu e Moroso, in qualità di Official Supplier.

Il percorso si sviluppa dalla Sala delle Armi fino alle lounge delle corporate hospitality. Intreccia arte contemporanea e design in una narrazione dedicata a temi del linguaggio, della memoria e della relazione tra spazio e osservazione.

Nella Sala delle Armi un’installazione ambientale di Pietro Ruffo dialoga con l’architettura di Luigi Moretti e con i divani Pebble Rubble, disegnati da Front Design per Moroso. L’azienda di design è presente con molti arredi.

Nel Foro Italico Club (FIC), il divano Gruuve di Patricia Urquiola è posto accanto alle poltrone One Page di Ron Arad. Gli altri spazi sono allestiti con i divani Pacific e Rift di Urquiola, oltre a Josephine di Gordon Guillaumier. Ci sono anche le sedute Mathilda Lounge, Ruff, Gogan e Getlucky sempre di Urquiola, One Page di Ron Arad e Square di Jonathan Olivares.

Lungo tutto il percorso espositivo opere, installazioni e interventi ambientali accompagnano i visitatori fino alle lounge hospitality. Qui il progetto si traduce in una sequenza di spazi dedicati alla convivialità.