RECUPERO
Vaulting Loft

A Londra, Mata Architects trasforma il sottotetto di una villa vittoriana in uno spazio luminoso e scultoreo. Tra volumi che richiamano quelli di una cattedrale, una nuova copertura dalle geometrie dinamiche e legno di rovere sbiancato

Nel tessuto residenziale di Hampstead, tra le architetture vittoriane e le strade alberate del nord di Londra, Vaulting Loft reinterpreta il sottotetto di una dimora storica – all’ultimo piano di una casa indipendente – attraverso l’intervento di Mata Architects.

Sfruttando la “valle” esistente tra le due falde parallele dell’edificio, Mata Architects ha collaborato con Float Structures per realizzare una nuova copertura capace di ampliare radicalmente lo spazio interno senza alterare il profilo urbano dell’abitazione.

“Abbiamo capito che riempiendo la valle tra due colmi paralleli potevamo aggiungere uno spazio e un volume considerevoli”, racconta il founder dello studio Dan Marks. “La nuova copertura rimane interamente all’interno dell’ingombro esistente se osservata dal livello stradale, ma trasforma completamente l’esperienza interna”.

Il nuovo tetto raggiunge un’altezza massima di 4,8 metri e ridefinisce la percezione di tutto l’appartamento. L’intervento ha permesso di riconfigurare quella che era una residenza con due camere da letto in un’abitazione più articolata, con una terza camera e un livello soppalcato illuminato da lucernari. La geometria della copertura accompagna il movimento attraverso gli spazi: in alcuni punti si innalza creando una sensazione ampia e quasi monumentale, mentre in altri si abbassa improvvisamente, costruendo atmosfere più raccolte e intime.

“Immaginavamo l’appartamento come uno spazio bianco, quasi simile a una cattedrale, definito dalla presenza costante della forma dinamica del tetto”, spiega Marks. “A volte il soffitto si alza fino a quasi cinque metri, altre scende fino all’altezza della vita, creando momenti più intimi e a misura d’uomo”.

L’interior design si organizza attorno a un grande volume centrale in rovere che assume il ruolo di elemento architettonico e scultoreo. Il blocco contiene un bagno di servizio, oltre a sostenere il soppalco superiore. Attorno a questo nucleo si sviluppa la distribuzione dell’appartamento: da un lato le tre camere, dall’altro la zona giorno open space con cucina, living e dining affacciati verso il balcone attraverso ampie porte vetrate scorrevoli.

Lo studio concepisce il volume sotto il mezzanino come “un blocco pieno di legno scavato per ricavare spazi di servizio e accessi alle camere”. Mentre la matericità calda del rovere contrasta con il candore diffuso del resto dell’abitazione.

Vaulting Loftruota attorno a una palette essenziale. Le superfici bianche amplificano la luce naturale e accentuano la complessità geometrica della copertura. Mentre le travi strutturali e il pavimento in abete ricevono un trattamento a olio bianco che conserva la texture del legno alleggerendone la presenza visiva.

“Volevamo una palette contenuta che permettesse all’architettura di parlare”, spiega Marks. “Nella loro finitura naturale, le travi risultavano troppo simili all’estetica di uno chalet alpino. L’olio bianco ci ha permesso di mantenere la matericità del legno rendendo però lo spazio più luminoso e uniforme”.

Accanto ai toni chiari emergono materiali più materici e sofisticati, come la quarzite Taj Mahal utilizzata per piani cucina, o le essenze lignee più scure introdotte nelle camere da letto per costruire un’atmosfera più calda e raccolta.