SHOWROOM
DAaZ Showroom

DK Lab trasforma il nuovo showroom del brand DAaZ in uno spazio immersivo e rarefatto. Reinterpretando il linguaggio del retail attraverso texture opache, cromie desaturate e geometrie essenziali

A Xiamen, in Cina, lungo uno dei nuovi assi commerciali della città, il nuovo spazio firmato da DK Lab per il brand di arredo DAaZ costruisce un interno che sembra pensato per rallentare il tempo e attenuare il rumore visivo tipico del retail contemporaneo. Lo showroom si sviluppa come una sequenza di ambienti ovattati e silenziosi dove volumi essenziali, luce diffusa e superfici minerali definiscono un’atmosfera quasi sospesa, più vicina a quella di una galleria privata che a uno spazio commerciale.

L’idea progettuale nasce attorno al desiderio di trasformare l’esperienza dell’esposizione in un percorso immersivo e sensoriale. Gli oggetti non vengono presentati attraverso scenografie spettacolari, ma inseriti all’interno di un paesaggio interno costruito per stratificazioni leggere e profondità visive controllate.

Tutto sembra contribuire alla stessa sensazione di continuità. Le pareti si piegano in volumi compatti, gli arredi emergono dall’architettura quasi fossero scavati nella massa dello spazio. Le prospettive si aprono lentamente, accompagnando il visitatore da un ambiente all’altro.

A definire il carattere dello showroom è soprattutto il modo in cui le superfici assorbono e restituiscono la luce. Toni sabbia, grigi caldi, pietre opache e finiture continue costruiscono un insieme compatto, dove la percezione cambia a seconda della distanza e dell’inclinazione luminosa. Microcemento, metalli satinati e inserti lignei introducono differenze sottili di densità e temperatura. Questo evita contrasti troppo netti, lasciando che siano le texture a dare profondità agli ambienti.

La luce artificiale lavora nella stessa direzione. Invece di enfatizzare singoli punti focali, accompagna le superfici con intensità morbide e diffuse, addensando ombre leggere attorno ai volumi espositivi. È una presenza quasi invisibile, pensata per modellare l’atmosfera.

Anche gli arredi seguono questa ricerca di continuità visiva. Tavoli, sedute ed elementi espositivi mantengono proporzioni compatte e geometrie essenziali, evitando ogni effetto decorativo troppo esplicito. Alcuni sembrano veri e propri blocchi scultorei, altri quasi scompaiono dentro la composizione generale, contribuendo a quell’equilibrio sottile tra presenza e sottrazione che attraversa tutto il progetto.