Tra arredi custom, cura dei dettagli e ricerca materica, DualSpace Studio progetta un ambiente di lavoro dalla forte identità. Mutuando codici e linguaggi dell’hospitality e del retail contemporaneo
Nel nuovo Elit Office, progettato da DualSpace Studio a Kuala Lumpur, il workplace tradizionale si trasforma in un contenitore dove funzioni eterogenee – lavorare, incontrarsi, fare una pausa, partecipare a un evento – convivono all’interno della stessa esperienza spaziale.
Distribuito su più livelli collegati da mezzanini e percorsi che si intrecciano tra loro, il progetto si struttura senza ricorrere a una netta separazione tra le funzioni. Gli spazi di connessione assumono quindi un ruolo centrale, trasformando il movimento quotidiano in una sequenza di occasioni d’incontro.
A distinguere il progetto è soprattutto il carattere degli interni. Lontano dall’estetica neutrale che spesso accompagna i workplace contemporanei, DualSpace Studio costruisce un ambiente dalla forte identità visiva. Superfici riflettenti, illuminazione e rivestimenti decorativi definiscono una sequenza di ambienti riconoscibili, ciascuno con una propria atmosfera ma legato agli altri da un linguaggio coerente.
Decisiva in questo senso è la selezione dei materiali. Legno, acciaio inox, vetro e ceramica sono utilizzati per costruire continuità, mentre una serie di dettagli su misura rafforza il senso di appartenenza a un unico universo progettuale.
A definire questa identità contribuisce una famiglia di arredi disegnati appositamente per il progetto. Tavoli dalle proporzioni scultoree, elementi modulari pensati per adattarsi a configurazioni differenti, una costellazione di dettagli che arriva fino a maniglie rivestite in tessuto e componenti stampati in 3D trasformano gli interni in un sistema coerente di oggetti.
In molti spazi affiora una sensibilità che sembra guardare oltre il mondo office. Alcune aree comuni evocano l’atmosfera di una lounge, altre richiamano la cura scenografica dell’hospitality e del retail contemporaneo. Infatti, la progettazione degli interni non si limita a supportare le attività lavorative, ma si interroga su come rendere desiderabile il luogo di lavoro.