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A picco sul mare

Con il restauro firmato Tono Architettura & Interior Design, Castel Sonnino riapre le sue porte ad eventi esclusivi

Sulla costa frastagliata del Romito, a pochi chilometri da Livorno, Castel Sonnino emerge dalla macchia mediterranea e si accende al tramonto, quando la luce ne scalda le facciate chiare e accompagna lo sguardo verso il mare.

La sua sagoma merlata conserva l’impronta difensiva delle origini: nato nel Cinquecento come torre d’avvistamento medicea, si trasformò due secoli dopo in guarnigione militare e, alla fine dell’Ottocento, in residenza privata del Barone Sidney Sonnino.

Ora, grazie al recente intervento di restauro conservativo firmato da Tono Architettura & Interior Design, completato nel 2025, il castello ha trovato una nuova identità. Castel Sonnino oggi è una dimora esclusiva destinata ad eventi privati.

Nato come torre d’avvistamento medicea, poi guarnigione militare e residenza privata, Castel Sonnino conserva tra le sue mura cinque secoli di trasformazioni

Il progetto non cerca a tutti i costi il contrasto tra antico e moderno: la struttura preesistente non era un monumento da cristallizzare, né un contenitore storico da riempire di segni contemporanei, ma piuttosto un organismo stratificato che chiedeva di essere restituito a se stesso, in modo naturale.

Con assoluta coerenza stilistica, la mano degli architetti è intervenuta tanto all’esterno quanto all’interno dell’edificio: per restare fedeli alla struttura muraria originale, porzioni di bastione in pietra a vista sono state reintegrate dove necessario, e le facciate sono state restaurate a calce; la stessa matericità – pietra, calce, travertino – torna nelle pareti degli spazi interni.

Volte in mattoni, travi lignee, camini decorati e pavimenti originali accolgono arredi contemporanei e pezzi d’antiquariato in un equilibrio senza forzature

Qui l’atmosfera è straordinaria: volte in mattoni, travi in legno, camini decorati, seminato veneziano e marmi a scacchiera convivono armoniosamente con pezzi d’antiquariato e arredi contemporanei. La palette cromatica è ispirata alla natura circostante: i toni caldi della pietra e dell’intonaco a calce, il rosso mattone delle pavimentazioni delle terrazze, il blu e il verde degli elementi d’arredo ricordano le sfumature della macchia mediterranea, confermando l’intenzione di un progetto che non si sovrappone al paesaggio ma ne diventa parte, aprendosi ad esso.

E proprio quel paesaggio entra continuamente dalle finestre, che si impongono come vere cornici prospettiche. Inquadrano l’orizzonte, il mare, la vegetazione e trasformano ogni stanza in un osservatorio privilegiato. La luce, soprattutto nelle ore del tramonto, entra e diventa materia progettuale, generando atmosfere mutevoli e sospese.

Nessuno strappo, nessun omaggio nostalgico: il progetto lascia convivere passato e presente come parti di un’unica identità ritrovata

Tono Architettura & Interior Design ha scelto per Castel Sonnino un approccio rispettoso, evitando tanto il feticismo della conservazione quanto la tentazione dello strappo contemporaneo. Il risultato è uno spazio che ha la qualità dei luoghi che sembrano essere sempre stati così: nulla sembra aggiunto, nulla sembra tolto. Solo restituito.

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