Le ceramiche disegnate da Gio Ponti nei colori del mare foderano, scandiscono e definiscono Casa Marea. Progetto di Spread Out Studio connotato da una ‘terrazza perpetua’ sul mare
Una casa fresca e grafica, delineata da motivi geometrici che alternano i toni del bianco, dell’azzurro e del blu. Protagonista dell’appartamento di 110 metri quadrati ristrutturato da Spread Out Studio sulla costa toscana è la collezione Blu Ponti.
Le ceramiche, realizzate in esclusiva da Ceramica Francesco De Maio, sono rigorosamente decorate a mano su uno speciale supporto in Grès Maiolicato resistente e performante. Trentatré decori nei colori del cielo e del mare che Gio Ponti realizzò tra il 1960 e il 1962 per pavimentare, con diverse combinazioni, la hall e le cento camere dell’Hotel Parco dei Principi di Sorrento.
La suddivisione degli spazi di Casa Marea è ben leggibile proprio grazie alle scelte cromatiche. I toni chiari del bianco e dell’azzurro polvere caratterizzano la zona giorno, mentre sfumature di blu più intenso definiscono la parte privata.
Elemento centrale del progetto è l’ampia terrazza che prolunga l’abitazione verso il mare. Rivestita con mattonelle a colore pieno disposte su linee parallele che sfumano dal bianco all’azzurro fino al blu profondo, è completata da una lastra di acciaio lucidata a specchio posta sul muretto perimetrale che riflette i colori del pavimento, estendendoli idealmente fino all’orizzonte.
Dentro i progettisti hanno giocato con motivi e decori ispirandosi al celebre progetto di Gio Ponti. Nel soggiorno, articolato su due livelli e ritmato da nicchie di diversa forma e dimensione, il pavimento è composto da un tappeto ceramico dai decori tridimensionali. Nella zona pranzo campeggiano invece quadrati concentrici.
Il basamento del divano in muratura è invece rivestito con maioliche a righe verticali, le stesse usate per il paraschizzi della cucina e per una delle docce. Il disimpegno, interamente blu, segna la transizione tra gli ambienti della casa.
Nelle camere da letto il pavimento alterna il bianco dell’ingresso al blu della zona notte. Si crea così una transizione cromatica che illumina gli spazi, permeati da una leggerezza colta. Tra cielo e mare.
Questo articolo è estratto da Surfaces 4. Sfoglia il magazine