Antichi soffitti lignei e un camino monumentale sono i protagonisti di uno studio notarile progettato da Hom Architetti. Con partizioni vetrate e arredi essenziali al servizio dell’architettura storica
Intervenire in un edificio tutelato significa – il più delle volte – progettare a partire da ciò che non può cambiare. Nel centro storico di Chieri, Hom Architetti inserisce un nuovo studio notarile – Studio Rosso – all’interno di un palazzo vincolato dalla Soprintendenza, costruendo gli spazi di lavoro attorno alle sue preesistenze più significative. A guidare il progetto sono infatti i soffitti lignei decorati e un camino monumentale, riferimenti attorno ai quali si organizzano funzioni, materiali e luce.
Il programma distributivo è essenziale: un ingresso di accoglienza e gestione, una grande sala riunioni per la stipula degli atti, un ufficio privato. La sfida è conciliare questa suddivisione funzionale senza interrompere la continuità visiva dell’involucro storico. Anziché ricorrere a partizioni opache – che avrebbero spezzato la fuga prospettica delle sale e interrotto la lettura dei soffitti a cassettoni – il progetto sceglie la trasparenza: i sistemi Wallsystem di Manerba definiscono gli spazi di lavoro con pareti dai profili sottili e dalle superfici in vetro, lasciando che lo sguardo corra libero da una stanza all’altra. Nei punti che richiedono maggiore riservatezza, le vetrate diventano acidate, garantendo privacy acustica e visiva senza interrompere la permeabilità luminosa degli ambienti.
A questo impianto distributivo si aggancia la strategia cromatica del progetto. Le pareti e i nuovi volumi vengono trattati come una tela bianca, con tonalità leggere e desaturate che arretrano visivamente. L’occhio non si ferma sulle superfici verticali, ma sale verso l’alto, dove ori, bruni profondi e decori d’epoca dei soffitti possono catturare lo sguardo come veri protagonisti.
Lo stesso principio guida la scelta degli arredi. Le collezioni Manerba – declinate in tavoli, sedie, scrivanie, poltrone – adottano finiture neutre alternate a tocchi di terracotta e carta da zucchero. Sono le tonalità riprese direttamente dalle decorazioni storiche delle travi e dal camino monumentale. Anche i profili metallici delle partizioni vetrate vengono personalizzati nello stesso colore, costruendo una palette coerente che non introduce nuovi accenti, ma amplifica quelli già presenti.
Il desk d’accoglienza e il mobile contenitore alle sue spalle sono disegnati su misura, realizzati da BC Arredamenti. Geometrie essenziali e volumi compatti, pensati per non competere con l’architettura circostante.
Il progetto illuminotecnico combina luce diffusa e illuminazione indiretta per enfatizzare la tridimensionalità dei soffitti decorati e creare un’atmosfera sofisticata e contemporanea.
Il compito è affidato alle applique Rec di Arkoslight, integrate da luce indiretta posizionata sui volumi ribassati e orientata verso i soffitti a cassettoni. Dalle sospensioni Vettoriale Tesata di Zava Luce, inserite nella sala riunioni. Nell’ufficio privato, la lampada da terra Fox di Nemo Lighting convive con la Tolomeo di Artemide sul piano di lavoro; sul desk d’ingresso, infine, Costanza di Luceplan.