SURFACES
Geometrie marmoree

Il marmo come un sistema compositivo aperto. Nella collezione ALCM, firmata da Martinelli Venezia per Bufalini, elementi geometrici – definiti da dimensioni multiple del centimetro – si combinano dando vita a tavoli, sedute, complementi e sistemi di illuminazione

Frutto dell’incontro tra sapere artigianale, innovazione tecnologica e cultura del progetto, la collezione di arredi ALCM racconta l’evoluzione di Bufalini. È un progetto che usa la modularità come un linguaggio e il marmo come un elemento flessibile, espandibile e configurabile.

La collezione, firmata Martinelli Venezia con la direzione artistica di Paolo Ulian, nasce da un principio modulare semplice e rigoroso: elementi geometrici, definiti da dimensioni multiple del centimetro, si combinano dando vita a tavoli, sedute, complementi e sistemi di illuminazione.

Un unico linguaggio progettuale capace genera configurazioni sempre diverse, mantenendo una forte coerenza formale e coniugando il valore della manifattura con la flessibilità richiesta dagli interni contemporanei.

L’aggregazione di moduli consente di ottenere, dal punto di vista percettivo, l’effetto di un volume monolitico, superando la concezione statica del marmo e introducendo una nuova dimensione dinamica e configurabile. La componibilità trasforma così il progetto in un sistema compositivo capace di adattarsi a molteplici funzioni, scale e interni.

La scelta della bicromia – nei toni del bianco e del verde – richiama l’immaginario visivo della tradizione lapidea toscana, regione di provenienza dell’azienda.

Con ALCM, Bufalini affianca alla storica eccellenza nella lavorazione del marmo una proposta d’arredo completa, rivolta ad architetti e interior designer.