A Taiwan, Minusplus Design ripensa l’ufficio attraverso una pianta fluida. Con partizioni basse, percorsi curvilinei e spazi di pausa che costruiscono uno spazio equilibrato
Office H, progettato da Minusplus Design a Taipei, nasce da una riflessione sul modo in cui il lavoro contemporaneo ha trasformato il rapporto con l’ufficio. In un’epoca segnata da modelli ibridi, la presenza fisica non rappresenta più una necessità costante. Lo studio interpreta quindi il luogo di lavoro come un ambiente capace di offrire una ragione per tornarvi, incontrarsi e condividere tempo e idee.
Minusplus Design porta al centro della pianta ciò che normalmente occupa una posizione marginale, la dispensa, trasformandola in una lounge dedicata all’interazione tra i dipendenti. Il cuore dell’ufficio diventa così un luogo dedicato all’incontro, attorno al quale si organizza la vita quotidiana. I punti di aggregazione si collocano agli incroci dei percorsi e mantengono una distanza equilibrata dalle postazioni, assumendo una funzione quasi gravitazionale, che attira le persone verso luoghi comuni di scambio.
La configurazione interna riflette la fluidità del lavoro contemporaneo. Al posto della tradizionale griglia di postazioni fisse, in Office H c’è una disposizione libera, articolata attraverso partizioni basse. Questi elementi, all’altezza della vita, definiscono le diverse aree senza ostacolare lo sguardo e, soprattutto, lasciano passare la luce naturale, che raggiunge anche i corridoi più profondi. I progettisti definiscono questi elementi come “vuoti intenzionali”, pause all’interno della composizione che alleggeriscono la percezione dell’ambiente e creano momenti di quiete.
Tre volumi distinti strutturano l’interno e dialogano attraverso un percorso a U che accompagna naturalmente gli spostamenti. E la circolazione diventa uno strumento di orientamento e organizzazione spaziale, senza bisogno di segnaletica o indicazioni aggiuntive. Lungo il tratto più esteso dell’ufficio, corridoi, sale riunioni e lounge si dispongono come fasce di transizione attorno alle aree operative aperte.
Questa organizzazione permette di mantenere insieme esigenze apparentemente opposte. Gli ambienti di lavoro conservano infatti una dimensione aperta e connessa, mentre le diverse soglie spaziali favoriscono la concentrazione. I progettisti parlano di “due livelli di schermatura invisibile”, che definiscono una distanza senza ricorrere a pareti vere e proprie. Le zone restano indipendenti ma fluide, consentendo di lavorare con una certa privacy e, allo stesso tempo, di percepire la presenza degli altri.
Anche la scelta dei materiali segue questa ricerca di equilibrio. La palette mantiene un carattere volutamente misurato, in linea con la filosofia di Minusplus Design, che privilegia un processo di sottrazione e rinuncia agli elementi decorativi privi di una funzione precisa.