EDIT NAPOLI 2026
La forma della pace

La mostra di Fabrizia Frezza e Felice Limosani per Edit Cult. Una ricerca sugli archetipi del sacro nella chiesa di San Rocco a Napoli

Alla Chiesa di San Rocco a Chiaia, a Napoli, Archetipi di Pace ha tradotto in materia, luce e parole un’idea che attraversa culture, epoche e sensibilità diverse. L’installazione, concepita da Fabrizia Frezza e Felice Limosani per Edit Cult – parte di Edit Napoli 2026 – è nata da una domanda semplice e urgente: come rendere visibile la pace e quali condizioni permettono di costruirla?

La risposta ha preso corpo sui cinque altari della chiesa, attraverso un percorso che procedeva dalla dimensione individuale a quella collettiva. Le sculture di Fabrizia Frezza rappresentano Presenza, Ascolto, Cura, Equilibrio e Pace. Cinque archetipi, cinque passaggi di una relazione possibile con gli altri. Le forme essenziali, modellate in materiali legati alla tradizione artigianale – cotto, smalto e cocciopesto – sono attraversate da incisioni dalle quali affiora il verde, colore della vita e della rigenerazione. Alla realizzazione ha collaborato l’artigiano e artista Pericle Moretti.

In dialogo con le sculture, Felice Limosani ha affidato alla luce cinque parole: Differenza, Distanza, Misura, Relazione e Pace. Ogni termine era accompagnato dalla sua etimologia e da altre parole che ne espandono il significato. Le linee luminose si piegano, si interrompono e riprendono, dando movimento a un lessico antico e ancora necessario. La distanza diventa spazio per riconoscere l’altro e la differenza una condizione da accogliere. La misura, la possibilità di trovare un equilibrio.

Anche l’architettura partecipava al racconto. Gli altari di San Rocco hanno scandito la successione delle opere e accompagnato il visitatore verso l’altare maggiore, dove la pace assumeva la forma dell’incontro: quattro elementi che si avvicinano e compongono, conservando ciascuno la propria identità. La convivenza appare così come una costruzione concreta, fondata sulla presenza, sull’ascolto e sulla cura reciproca.