CASE
Sogno nordico

A Copenhagen, l’appartamento di una giovane coppia di creativi, appassionata di viaggi, arte e vintage design. Uno spazio domestico dal tocco scandinavo, dove a creare un’atmosfera intima e accogliente è un’essenzialità fatta di luce, toni tenui e linee pulite

Pavimenti in legno chiaro, soffitti alti con decori e stucchi, arredi iconici e minimalisti: la casa di Ellen Dixdotter e Jacob Holst, nel quartiere Frederiksberg a Copenhagen, riflette i principi dell’interior design scandinavo. Oltre all’estro e al gusto dei proprietari, lei esperta di marketing, lui architetto d’interni e imprenditore. Insieme, i due hanno deciso di lasciare il loro paese d’origine, la Svezia, per trasferirsi nella capitale danese, in una delle zone più dinamiche e verdi della città.

Qui hanno posato gli occhi su un appartamento in un palazzo dei primi del Novecento: “Siamo andati via da Stoccolma spinti principalmente dal fatto che Ellen è stata assunta per il ruolo di visual and marketing director dal brand di abbigliamento By Malene Birger, ma anche perché amiamo Copenhagen” dice Jacob. “Come prima cosa abbiamo organizzato una gita di un giorno per trovare un appartamento e questo è stato il terzo che abbiamo visto: è stato amore istantaneo”.

Molto del fascino dell’abitazione è dovuto alla cornice architettonica, che i due proprietari hanno ritoccato il meno possibile. “Avevamo tante idee sui colori con cui tinteggiare le pareti, ma alla fine abbiamo optato per il bianco, per creare una tela neutra sulla quale dettagli e mobili diventano accenti”. La luminosità è un altro punto di forza dello spazio, insieme alla posizione strategica. “Siamo al quarto piano e abbiamo finestre da cui entra una quantità incredibile di luce”.

A partire da queste premesse, la coppia ha concepito un ambiente dal sapore tipicamente nord-europeo, con mobili selezionati e nessuna concessione al superfluo, una predilezione per forme pulite ed essenziali, tappeti in fibre naturali e pezzi iconici quali il divano Camaleonda di Mario Bellini e la sedia in cartone Wiggle Side di Vitra, ideata tra la fine degli Anni 60 e l’inizio dei 70 da Frank Gehry.

In aggiunta ceramiche di diversa provenienza, alcune realizzate dalla stessa Ellen, e ancora vasi, sculture, dipinti e illustrazioni di vari artisti, tra cui Evelina Kroon e Josephine Aune. Più un’interessante serie di lampade, due delle quali in carta washi giapponese: la Kurage, che con le sue sottili gambe in frassino evoca la forma di una medusa, e la Akari di Isamu Noguchi. Avvolge il tutto una palette dai toni tenui e delicati, giocata su morbide sfumature di beige, sabbia, lino e crema, per dare vita a un’ambientazione organica e rilassante, dove ogni singolo oggetto ha la sua storia e la sua ragion d’essere.

“Io e Jacob amiamo andare a caccia di tesori nei mercatini, quindi le nostre case sono sempre state piene di ricordi dei tanti viaggi che abbiamo fatto” confida Ellen, sottolineando quanto fosse fondamentale ottenere un’atmosfera calda e invitante anche attraverso la cura dei dettagli, nella convinzione che “anche una candela profumata e dei fiori freschi possono fare la differenza”. Quanto al suo angolo preferito, è lo stesso di Jacob: una nicchia con panca sotto la finestra in soggiorno. “Il sole pomeridiano rende quel punto della casa particolarmente accogliente, ideale per rilassarsi leggendo un buon libro”.