L’architettura in cemento e mattone di un’ex fabbrica di tessitura viene enfatizzata dal nuovo showroom Ark38. Un intervento di Objekt Architects di chiara matrice brutalista
Nella città industriale di Aalst, in Belgio, Hans e Stijn Sterck, manager di Sterck Nv, in collaborazione con Objekt Architects hanno trasformato un’ex fabbrica di tessitura ed ex magazzino Tupperware in uno spazio dedicato all’architettura e al design. Comprensivo di due piani e un cortile esterno, Ark38 converte il luogo storico in uno showroom di mobili da bagno e cucina di alta gamma.
Indifferente alle tendenze e avverso alle convenzioni, si intride di una vena eccentrica da rileggere nell’affermazione solenne e nella grandiosità austera dei materiali impiegati, conservati e riusati per sottolineare il precedente passato manifatturiero del sito. Con un protagonista su tutti, il mattone, a ricoprire e adornare la facciata esterna, in cui gli architetti hanno ritagliato nuove aperture incorniate da perimetri curvilinei in cemento, elementi funzionali a livello costruttivo ed escamotage estetici per calamitare l’attenzione sulle strutture triangolari che coronano il prospetto.
All’interno, i progettisti hanno scelto di lavorare sull’alternanza di tre materie prime – cemento, metallo e legno – il cui organico abbinamento modella ambienti rusticamente grezzi, dalle note graffianti, eppure addolciti con pezzi di design di stili ed epoche diverse, concepiti da artisti emergenti e maestri del passato, tra loro in concettuale contrapposizione. Le pareti aggregate con mattoni a vista si contrappongono a un’enorme struttura rotonda in calcestruzzo che domina la scena, ben equilibrata su tre supporti parabolici, che la elevano in altezza alleggerendone il peso, di modo che sembri fluttuare attraverso le navate dell’edificio.
L’elemento volumetrico si stacca quindi dai muri perimetrali, creando una sorta di doppio soffitto, incorniciando lo spazio sottostante in cupole ribassate più intime e raccolte. Delineando fluide rientranze e invitanti alcove, punteggiate qua e là da sedute sparse impregnate di toni neutri e color crema, che dialogano con il mix materico dei dettagli strutturali.
Un’architettura di chiara matrice brutalista, sottolineata dalla scala in cemento geometricamente avvolta a spirale che, in posizione centrale, conduce al livello superiore dove si trovano le postazioni di lavoro, disposte in ambienti aperti e flessibili. Molto più di un semplice showroom, Ark38 è sinonimo di un hub creativo dove attingere ispirazione, fare brainstorming ed elaborare nuovi progetti.