STUDIO VISIT
Camille Walala

Uno spazio di lavoro che si fa manifesto progettuale, tra arte e decoro, architettura e design. Lo studio londinese di Camille Walala è scandito da pattern audaci e colori brillanti. Come quelli delle sue opere

Un rigore geometrico e variopinto condito da una fantasia fervida e stimolante. È uno spazio pop, intrigante, sferzante e traboccante di positività, che rispecchia appieno le opere di Camille Walala, quello progettato a Londra dalla designer e urban artist insieme a Julia Jomaa, direttrice del suo studio, in collaborazione e sintonia con Our Department, il duo specializzato in allestimenti, formato da Simon Sawyer e Gustave Andre.

Un luogo professionale e conviviale, permeato da superfici e arredi, quasi tutti realizzati su misura, su cui è impresso lo stile riconoscibile di Camille: pattern dai tratti netti ma audaci, accesi da campiture piene e brillanti che evocano gioia e giocosità. Un inno al potere dirompente del colore, come quello che emerge da tutti suoi i lavori, di ogni tipologia e grandezza: opere estrose che mescolano con sapienza e brio influenze variegate, dal movimento Memphis ai grafismi della tribù Ndebele del Sud Africa fino all’Op Art di Victor Vasarely.

Grazie a un lavoro corale appassionato, Camille ha trasformato il suo atelier di Regent Studios nell’East End di Londra in un luogo immaginifico ma funzionale, reso speciale – e personale – da pannelli ‘intersecati’ dalle geometrie esuberanti che traggono ispirazione dalle opere di street art che l’hanno resa celebre in tutto il mondo. Il risultato è uno spazio inconfondibilmente Walala.

Lo spazio, che comprende un angolo cottura che sembra uscito da un cartoon, è diviso in due stanze, una per il lavoro ‘pulito’ al computer e l’altra per attività ‘sporche’ come la pittura e la modellistica. I due diversi approcci riflettono la produzione dello studio che realizza sia progetti in ambito pubblico su larga scala (murales che decorano intere facciate, arredi urbani, boutique hotel..), spesso ideati in collaborazione con architetti, sia opere d’arte, come dipinti, sculture e ceramiche, create dalla stessa Camille.

Ma a prevalere è il crossover, tra gli ambiti come tra gli spazi. Ogni progetto, indipendentemente dalla sua grandezza, inizia rigorosamente attraverso un disegno. Ed è la scelta coordinata di texture e finiture a dare continuità agli ambienti. Per garantire che il luogo di lavoro fosse funzionale oltre che bello, sono stati selezionati materiali che resistono nel tempo preservando le loro sorprendenti qualità estetiche, come l’MDF rivestito in melamina o il tulipier con cui sono stati realizzati alcuni dettagli d’arredo. La particolarità? Tutto è stato progettato per poter essere smantellato quando lo studio un giorno si trasferirà.