ARCHITETTURA
A sbalzo sulla collina

In Argentina, un’insolita casa in cemento costruita ‘in bilico’ su un pendio emerge dalle fronde degli alberi

Esterni ruvidi che proteggono interni delicati. Questa l’essenza di Casa Taller, originale villa in località La Paisanita, a Córdoba, Argentina. Progettata da Tectum Arquitectura è costruita su un terreno in pendenza di quasi 45 gradi con vista sulle vicine montagne e sulle cime degli alberi.

In una sintesi che unisce tecnicismi e poesia, da Tectum Arquitectura spiegano: “È una casa per vivere, lavorare e scrivere in un ambiente di solitudine e tranquillità che permette di filosofeggiare. È stata creata con opposti complementari. Mentre la parte superiore è pesante, la parte inferiore è leggera. Quando è aperta, cattura la vista e accoglie il sole, quando chiusa diventa intima e protetta. Inoltre, è un’architettura che aggiunge valore al paesaggio”.

A Casa Taller si accede dalla copertura che non supera il punto più alto del lotto per non disturbare la vista. Si attraversa gradualmente fino a entrare dalla parte inferiore attraverso un percorso contemplativo, una sorta di promenade architecturale cara al Movimento Moderno. La sua conformazione stretta sottolinea l’esercizio di equilibrio che sottende alla sua realizzazione,  per gli architetti è “impavida come una capra selvatica che si arrampica”.

Vista dall’esterno, la villa è un elemento monomaterico che si staglia sul verde intenso della natura. Un monolite in cemento di tipo brutalista, grezzo e massiccio. “I fronti hanno una finitura grezza in grado di rivelare il passaggio del tempo e di imprimere sulla struttura i segni del clima e i toni del luogo”, sottolineano gli architetti.

Negli interni il linguaggio si fa più dolce grazie al rivestimento effetto scatola in legno chiaro, il cui profumo si percepisce fin dall’ingresso. L’area principale in cui si vive, si pranza, si cucina e ci si sveglia si collega al paesaggio all’altezza della chioma degli alberi. In contrasto, un mezzanino introverso, con una pianta aperta, è sospeso nel vuoto e illuminato dal basso.

Lungi dall’essere una costruzione fragile, è un nuovo pezzo di montagna con sintesi formale e semplicità materiale. La proposta rispetta il suo contesto ricorrendo a una tecnologia di base, ‘artigianale’, reggendosi su esili pilotis che scompaiono tra i tronchi.