A Folegandros, Block 722 firma una nuova struttura ricettiva che si fonde con il paesaggio.
Fatto di campagne, muri a secco, rocce e case coloniche
Nell’immaginario comune, le Cicladi sono fatte di mare blu profondo che contrasta con i paesini in calce bianca. Ma l’arcipelago greco ha anche un altro lato, più ruvido, fatto di campagne, muri a secco, rocce, case coloniche di allevatori con i loro greggi e piccole chiesette sperdute nel nulla.
È a questo secondo mood, più verace e forse meno strillato, che si sono ispirati gli architetti di Block 722 per il nuovo resort Gundari a Folegandros. Aperto a giugno 2024 ma concepito a partire dal 2019, si integra completamente nel paesaggio e valorizza la cultura e l’artigianato locali attraverso un progetto dall’estetica minimalista, fatto di spazi aperti e materiali semplici.
Costruito in un appezzamento di oltre 30.000 metri quadrati che termina a picco sul mare, il Gundari incarna appieno il concetto di lusso essenziale che caratterizza oggi l’hotellerie di alta gamma. «Il resort è stato pensato per fondersi letteralmente con le drammatiche scogliere di Folegandros – dichiara Elena Milidaki, lead architect di Block 722 –. Questa integrazione migliora il fascino visivo e favorisce un legame più profondo tra gli ospiti e l’ambiente. In sostanza, la struttura è composta da ville a schiera incastonate nelle rocce, con vista panoramica sul Mar Egeo, e aree comuni all’aperto che invitano gli ospiti a immergersi nella bellezza più selvaggia dell’isola».
Le 27 ville ospitano le suite e compongono una sorta di albergo diffuso nel paesaggio. Rustiche fuori – più morbide e moderne dentro, integrano tutte una doccia all’aperto per dare agli ospiti la sensazione di vivere a contatto con la natura. Continua Elena Milidaki: «L’intero complesso edilizio incorpora ampiamente materiali naturali. La pietra, elemento fondamentale della terra delle Cicladi, è utilizzata nella costruzione di alcuni edifici e di pareti lineari che seguono il paesaggio naturale. Delicate strutture in legno fungono da raccordo tra le robuste linee in pietra e le serene superfici murarie, dando vita agli spazi di transizione intermedi».
Tra le sfide più ardue quella di reperire i materiali costruttivi e trasportare sulla piccola isola i macchinari necessari all’ambiziosa costruzione. Interni ed esterni, pur parlando linguaggi diversi, sono un inno alla tradizione vernacolare del luogo. Tutti i grandi arredi fissi sono stati progettati da Block 722 utilizzando soprattutto legno, vetro e terracotta; alcuni dei complementi sono oggetti vintage reperiti nelle Cicladi, per dare un sapore più autentico all’insieme.
«La tavolozza dei colori si ispira all’ambiente circostante e ogni tonalità riflette la bellezza e la tranquillità intrinseche dell’isola. I toni della terra, il beige tenue e il marrone caldo sono quelle delle scogliere. Anche i pavimenti in marmo beige caldo sono stati scelti per accrescere il senso di connessione con la terra».
Oltre alle ville, il resort Gundari dispone di aree comune di pregio, come una spa con palestra, ricavata in una zona protetta dell’insediamento, e un risto-bar conviviale, situato nell’angolo nord-occidentale del complesso per godere della migliore luce naturale.