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Casa San Sebastian

A Mérida, in Messico, l’interior designer Gina Góngora omaggia le tradizioni costruttive dello Yucatán. Con una casa dipinta di giallo che cambia aspetto in base alla luce

I dintorni di Mérida sono un tesoro di rovine Maya, luoghi storici, cenotes, spiagge incontaminate e giungle lussureggianti. Tuttavia, per l’interior designer Gina Góngora, rappresentano soprattutto un ritorno alle origini. Nativa dello Yucatán da più generazioni, è orgogliosa di celebrare il suo patrimonio attraverso lo studio di architettura Vagantes, fondato insieme al compagno Fernando Gomez Vivas. “Il nome Vagantes,” racconta Gina, “riflette la nostra curiosità insaziabile e la nostra natura di vagabondi e viaggiatori”. È proprio nel cuore del quartiere storico della Ermita di Mérida che si trova il loro ultimo progetto, Casa San Sebastian: una residenza magnificamente restaurata che risale ai primi del Novecento.

La casa si sviluppa lungo un lotto stretto e lungo, con proporzioni insolite frutto delle numerose suddivisioni che la proprietà ha subito nel corso del tempo. Queste caratteristiche, insieme al desiderio di creare uno spazio accogliente, hanno permesso di adottare soluzioni non convenzionali nell’organizzazione dello spazio. Le stanze e i cortili sono disposti lungo una singola parete, creando una totale trasparenza tra interno ed esterno. Le superfici dipinte di giallo variano il loro aspetto durante il giorno, in base all’intensità e al colore della luce.

All’interno di questo rifugio, si trova un cortile con piscina e bagno all’aperto: un vero e proprio angolo di intimità. Varcare la soglia di Casa San Sebastian è come intraprendere un viaggio nel tempo, dove ogni dettaglio sapientemente conservato diventa un punto di connessione con il ricco patrimonio della regione. Il piano superiore ospita la master bedroom con giardino interno e un lussuoso letto king-size.

“Tutti i nostri interventi lasciano che le case esprimano ciò che sono”, spiega Gina. “Non ci interessa abbattere muri o tetti, ma piuttosto sfruttare al massimo gli spazi che le case ci offrono. Vogliamo rivelare e restaurare ciò che si nasconde dietro le pareti, piuttosto che applicare un nuovo strato di vernice. In un certo senso, il nostro lavoro è quello di far rivivere il passato, come vivevano i nostri nonni nel centro di Mérida: una vita lenta, che si svolgeva tra il mercato e gli incontri nel quartiere”.

Nell’arredare gli spazi, Gina ha scelto mobili antichi, opere d’arte artigianali e oggetti locali, creando un’estetica coerente, frutto di un’attenzione meticolosa ai dettagli. Incoraggiando gli ospiti ad abbracciare l’essenza della vita locale, gli spazi di Casa San Sebastian richiamano liberamente la disposizione di una tradizionale choza Yucateca, con spazi per dormire, mangiare e semplicemente “essere”.

“Ci piace dare nuova vita alle case”, conclude Gina. “Il nostro obiettivo è far sì che gli ospiti si sentano completamente a loro agio. Si tratta di infondere valore in ogni spazio, ma anche abbracciare la loro natura transitoria”.