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Urban refuge

Baranowitz + Kronenberg progetta un guscio di legno iperminimalista, dove vivere e lavorare

In un palazzo Art Deco nel centro di Tel Aviv, il duo di architetti Baranowitz + Kronenberg ha creato un mini-appartamento inusuale, concepito come un cocoon monomaterico. Lo spazio di soli 47 metri quadrati è stato rivestito interamente di legno, progettando gli spazi in maniera funzionale, partendo dall’ufficio che ha il ruolo di assoluto protagonista in questo pied à terre.

L’appartamento è di proprietà di un uomo d’affari che “cerca pace e tranquillità mentre gestisce a distanza i suoi affari in tutto il mondo” spiega il cofondatore e direttore creativo dello studio Alon Baranowitz. Per creare uno spazio che fosse rilassante e privo di distrazioni, che potesse infondere calma ed energia durante le lunghe giornate lavorative, gli architetti hanno pensato a un effetto scatola totale, rivestendo ogni superficie con assi di abete Douglas massiccio.

“Eravamo spinti dal desiderio di eliminare ogni possibile ‘rumore’ progettuale e di lasciare ampio spazio all’interpretazione” sottolineano. Nonostante la metratura limitata, la pianta a L dell’appartamento ha consentito di creare più stanze, da scoprire via via che si procede verso l’interno.

La continuità materica e l’estrema essenzialità degli arredi ha richiesto uno sforzo elevato, così come la necessità di sfruttare appeno ogni centimetro a disposizione. “Ci sono alcuni trucchi per risparmiare spazio, per esempio la cucina in linea che può essere completamente nascosta dietro ante a tutta altezza, lasciando lo spazio di lavoro ordinato e privo di distrazioni visive”.

Oltre alla zona giorno con tavolo da lavoro e cucina a scomparsa c’è una camera da letto matrimoniale, inondata di luce grazie alle finestre posizionate su due lati. Dalla stanza del riposo, superando una quinta in vetro acidato, si accede al bagno, sobrio come il resto dell’abitazione ma arricchito dal “mobiletto in legno che si distingue per le sorprendenti venature che si intrecciano sulla parte anteriore”.

Grande attenzione è stata riservata anche alla progettazione della luce. Baranowitz e Kronenberg hanno collaborato con i lighting designer di RTLD per creare uno schema di illuminazione estremamente efficace. Le sorgenti a led sono nascoste all’interno di gole nella parte più alta delle pareti e la luce è diretta verso l’alto in modo da lambire il soffitto, catturando le venature del legno e scaldando l’insieme.