Un po’ ambiente office, un po’ spazio abitativo. Elmo Studios contamina stili e linguaggi progettuali per la nuova sede newyorkese di Furniture.com
È un brand dell’arredo che si è inventato una formula innovativa: guidare i clienti nella scelta dei mobili tramite un algoritmo di ricerca evoluto, strumenti di intelligenza artificiale e filtri personalizzati elaborati da un team di esperti di interior e tecnologia. Naturale quindi che Furniture.com scegliesse un partner come Elmo Studios per lo sviluppo della sua nuova sede a New York, un ambiente in grado di unire il calore e l’eleganza di un contesto residenziale con la funzionalità di uno spazio office ipertecnologico.
Le aree aperte al pubblico – come la reception, la sala conferenze e la lounge – evocano la raffinatezza di uno showroom d’arredo premium e il comfort di una casa curata in ogni minimo dettaglio, ma sfidano allo stesso tempo i linguaggi convenzionali lasciando a vista dettagli architettonici e impianti originali contaminati da suggestioni tecnologiche e in stile industrial. Emblematiche in questo senso le grandi lampade da tavolo e le pareti divisorie in vetro e alluminio degli spazi office, che incarnano la doppia identità di startup tecnologica e storico dealer nel settore dell’arredamento.
Significativo anche l’utilizzo di altri elementi per accentuare l’home feeling degli interni: dagli oggetti d’arte presenti nella sala conferenze ai morbidi imbottiti della zona pranzo, dalle eleganti essenze lignee e pietre naturali della cucina ai tappeti e tessuti che decorano l’area office. La stessa organizzazione dei flussi interni tende a emulare quella tipica degli spazi residenziali. Al posto di pochi ampi ambienti, il progetto di Elmo Studios ha previsto un volume centrale con la reception e una sala riunioni, nucleo da cui si sviluppano sale di dimensioni più contenute, la cui progressione è scandita dal ritmo regolare delle colonne doriche originali dell’edificio.
A integrare la peculiare moodboard del progetto sono numerosi riferimenti naturalistici strategicamente posizionati, primo fra tutti un grande ulivo nero incastonato nello scenografico divano curvilineo della reception, e una collezione di dipinti forniti dalla galleria d’arte newyorkese Amelie Maison D’Art. L’esito è uno spazio che porta a sintesi l’heritage industriale dell’edificio e un interior design contemporaneo per generare un ambiente office sofisticato, in grado di custodire intatto il fascino di una storica location della Grande Mela.