Kike Vega Garcia ristruttura, con grazia e garbo, una tradizionale casa rurale ibizenca con un ampio spazio outdoor
Ibiza è molto più di discoteche e vita notturna. É un territorio di antiche tradizioni e vita lenta, di entroterra verde e di campagne a perdita d’occhio. Conosciuta anche come la Isla Blanca, deve il suo soprannome alla calce candida delle tradizionali abitazioni coloniche, le casas payesas.
Costruite con muri spessi e finestre piccole – per garantire migliori prestazioni termiche – sorgono isolate perché originariamente posizionate tra i campi da coltivare. Composte da diversi corpi semplici, generalmente di forma cubica, dovevano essere il più possibile autosufficienti ed erano perciò dotate di pozzo, cisterne per la raccolta di acqua piovana, forno a legna.
La casa payesa recuperata da Kike Vega Garcia mantiene il suo sapore originale. Trasformata in una casa per la villeggiatura, per renderla nuovamente affascinante è bastato ridare uno strato di calce, che bianchissima mette in risalto le parti di muro in pietra a secco lasciate a vista. Le travi portanti sono visibili e danno ritmo agli ambienti, arredati con pochi pezzi no-brand di recupero o di fattura artigianale.
Come da tradizione, la cucina è in muratura. Al posto degli armadietti, mensole a giorno protette da tendine scorrevoli.
Il clima mediterraneo di Ibiza consente di vivere gli esterni per molti mesi l’anno, per questo è stata aggiunta anche una cucina outdoor. Accanto, un grande tavolo conviviale accoglie amici e familiari per pranzi o cene.
L’unica vera aggiunta all’edificio originario è la piscina, scavata a un livello inferiore rispetto al blocco principale. La vasca si trova nel cuore del giardino, raggiungibile tramite sentieri dalle varie dependance: viottoli che si snodano in un verde semplice che alterna vegetazione spontanea a piante succulente o ad alberi autoctoni ad alto fusto, tutte specie che richiedono poca acqua e bassa manutenzione.