A Rio de Janeiro, Nildo José firma una casa dalle forme organiche e dai toni naturali. In cui pezzi iconici e design moderno innestano un dialogo sofisticato con il verde del giardino
Lo studio di architettura brasiliano NJ+, fondato e diretto da Nildo José, propone un’immersione profonda nelle nostre radici. Ispirandosi al senso di appartenenza e all’eredità ancestrale di Rio de Janeiro, Nildo ha scelto di intitolare il suo ultimo progetto con la parola indigena guaraní Ñe’é, che significa ‘anima’, per dare vita a una casa tecnologica, connessa e funzionale, concepita per accompagnare il visitatore in un viaggio alla ricerca della purezza dell’essere umano.
Estesa su una superficie di 340 metri quadrati, Casa Ñe’é si presenta come uno spazio vibrante, dinamico e accogliente. “Questo progetto è una celebrazione dell’anima umana, della passione che ci guida, delle esperienze che ci formano e delle scelte che ci definiscono. In un mondo in continuo cambiamento, Casa Ñe’é è una testimonianza della nostra capacità di essere sempre più noi stessi, in connessione con il presente e con il futuro”, spiega Nildo José.
L’ingresso prepara il visitatore a un universo dove architettura e tecnologia si fondono. La lounge arredata con comode poltroncine funge da punto di accoglienza, mentre la sala da pranzo è dominata da un tavolo progettato dallo studio NJ+. La palette cromatica è dominata da tonalità chiare, rosa e terrose, vivacizzate da tocchi di verde lussureggiante che creano un’atmosfera quasi giocosa. L’architettura dalle forme pure e organiche è rivestita da pannelli in MDF con un disegno che richiama i fusti del bambù, evocando l’idea di un sentiero che si snoda nella foresta.
La pavimentazione in ceramica artigianale si ispira all’intreccio dei cesti tradizionali brasiliani, ricordando un grande tappeto. Valorizzando opere di artisti e artigiani indigeni, Casa Ñe’é mira a creare spazi unici che riflettano l’essenza di ciascun individuo.
Nel living – il cuore della casa – ampie vetrate si aprono sul giardino progettato da Bia Abreu, inondando gli interni di luce naturale e valorizzando un grande pannello decorativo, realizzato dallo studio con motivi ispirati alla natura, affiancato da un camino dal design futuristico.
Tra gli arredi più iconici spiccano il maestoso divano disegnato da NJ+ e realizzato da Líder Interiores, la poltrona PL-61 di Percival Lafer, la Chair V di Zanine Caldas per Etel Design, la Stella di Sergio Rodrigues per Dpot, la Envelope di Ilse Lang per +55 Design, e la Esfera di Ricardo Fasanello per Herança Cultural.
Nella zona office, una libreria scenografica è incassata in una nicchia, circondata da mensole colme di libri. La suite padronale, progettata da NJ+ e realizzata da Líder Interiores, ospita un letto unico: una finestra alle sue spalle ne definisce il profilo, con il verde del giardino che diventa parte integrante della stanza. Una parete traforata la collega al bagno, dove una vasca freestanding completa lo spazio con eleganza.