Fra design contemporaneo e citazioni di un florido passato industriale, Ekho Studio crea a Nottingham un hub di residenze per studenti. Che riconcilia storia e modernità
Il nome è semplice, ma evocativo. Il suo concept, solido e funzionale. L’approccio dei suoi creatori, pragmatico e allo stesso tempo sensibile alle esigenze di un’utenza giovane e dinamica. The Place, un nuovo nucleo di residenze per studenti, nasce come intervento di riqualificazione urbana di una delle tante aree industriali dismesse di Nottingham. Ma a partire dal progetto architettonico, affidato allo studio Consarc Architects di Belfast, per arrivare a quello d’interni, che porta la firma di Ekho Studio, svela un approccio che va ben oltre i suoi meri obiettivi funzionali – rispondere a una domanda di alloggi da parte della popolazione universitaria in crescita verticale – per creare spazi abitativi di altissima qualità.
Gli oltre 400 moduli di The Place, distribuiti su undici piani, propongono un mix di alloggi di varie metrature supportati da un’ampia dotazione di spazi di servizio fra cui una palestra, un’ampia dining room, una terrazza panoramica e una sky lounge che offre una spettacolare vista sulla città. Obiettivo primario del progetto d’interni è stato quello di mantenere aperta e fluida la sequenza di spazi e funzioni ospitati nelle aree comuni del complesso in modo da invitare gli studenti a fruire di tutti i servizi offerti, dagli ambienti ricreativi alla zona studio, dalla cucina al coffee shop, dalla sala tv agli spazi privati per cene ed eventi.
In questa ottica il team di Ekho Studio ha adottato un approccio progettuale site – based, guidato da tre concetti volti a sottolineare l’unicità del contesto cittadino. Il primo è stato il retaggio storico di Nottingham, connotato da un vivace passato manifatturiero che risale all’epoca della Rivoluzione Industriale e qui rivive in un’area che un tempo ospitava numerosi opifici. Il secondo ha avuto come elemento di ispirazione il prodotto più famoso della città, il merletto con le sue complesse trame tessili, che ha svolto un ruolo determinante nello sviluppo di Nottingham per tutto l’Ottocento fino a farne la capitale mondiale di questo prezioso esempio di artigianato. Ultimo concetto guida, la location, affacciata sulla famosa Queens Road, un asse viario costruito nel 1843 per celebrare una visita ufficiale della regina Vittoria e direttamente connessa con il celebre castello di Belvoir, uno dei più belli del Regno Unito.
Per tradurre questi tre temi in materiali, colori e forme Ekho Studio ha realizzato una ricercata sintesi fra la storia industriale della città e l’opulenza del patrimonio architettonico della Corona inglese. I loro elementi più caratterizzanti prendono corpo in un design contemporaneo attraverso una palette cromatica sofisticata, l’utilizzo di tessuti a motivi geometrici, la creazione di dettagli architettonici dalle linee morbide e arcuate e la presenza discreta ma importante di acciaio inossidabile e intarsi metallici. I richiami a pizzi e merletti sono stati interpretati da delicati trafori sui numerosi inserti lignei presenti negli interni e dai famosi Velluti di Edimburgo con la raffinata complessità delle loro trame.
Gli spazi abitativi sono stati declinati in nove diverse configurazioni di alloggio – Classic, Classic Plus, Premium, Platinum, Penthouse, Bronze, Silver, Gold, Platinum e Accessible – per garantire una proposta diversificata in grado di intercettare molteplici esigenze. Gli allestimenti delle camere sono stati curati da Consarc Architects, mentre il design delle finiture e della palette cromatica è stato realizzato da Ekho Studio adottando il medesimo linguaggio progettuale utilizzato per gli spazi di servizio. Le aree dedicate agli alloggi sono state disposte in modo da garantire un adeguato livello di intimità e privacy, l’impianto distributivo delle aree comuni e di servizio ha invece privilegiato un’impostazione aperta in modo da favorire i flussi di circolazione e la fruibilità degli spazi.
La reception, configurata come la hall di un hotel, dispone di un’area lounge e di numerosi posti a sedere caratterizzati da differenti livelli di privacy, alcuni dei quali ospitati in accoglienti nicchie ad arco riccamente rivestite in velluto bordeaux, un elemento che ricorre in numerosi altri elementi d’arredo. Palestra e sala giochi godono di propri spazi autonomi, separati da setti vetrati in modo da mantenere un reciproco contatto visivo pur rimanendo funzionalmente ben distinti.
L’ampia area lounge è stata declinata in tonalità dagli accenti caldi, fra cui spicca il velluto verde oliva dei divani, e decorata con creazioni d’arte che rimandano al passato industriale della città e alle complesse trame dei tessuti. Più intime e private, la zona studio e la dining room si caratterizzano per un progetto illuminotecnico incentrato su una serie di eleganti sospensioni dalla delicata luce d’accento, e arredi in cui ancora una volta tessuti e colori dettano il mood degli ambienti tramite tonalità luminose.