Un involucro a doppia pelle e un originale riutilizzo di materiali di recupero dettano l’architettura di Lake House a Shanghai. Un progetto di Wutopia Lab che crea un interessante
crossover fra tecnica e natura
Si affaccia sulla baia di Shanghai, ai margini di uno specchio d’acqua dall’atmosfera poetica che contrasta con le architetture avveniristiche della megalopoli cinese. Ma soprattutto integra in un linguaggio unitario strutture, architettura e interni, trasformando due edifici esistenti in un fluido percorso spaziale. The Lake House – Life Experience Pavilion, una delle più recenti creazioni dello studio Wutopia Lab, è un progetto in larga parte sperimentale a partire dalle funzioni – a metà fra padiglione espositivo e spazio residenziale – per arrivare a una tecnica costruttiva innovativa, che ne ha permesso la realizzazione in soli quaranta giorni.
La scelta del sito, al centro di un parco cittadino, ha dettato non solo una serie di vincoli strutturali ma anche la necessità di limitare l’impronta ambientale del nuovo edificio, attraverso l’impiego di materiali in larga parte riciclati e la riduzione dei tempi di costruzione.
Da queste restrizioni è emerso un approccio basato sul concetto di “casa nella casa”, ovvero due volumi distinti rivestiti in metallo e ceramica. Entrambi gli strati sono posati su una maglia strutturale esistente, con uno scheletro in alluminio a svolgere il ruolo di supporto e il rivestimento ceramico quello di connotazione estetica. L’esito è un involucro a doppia pelle, che conferisce a Lake House una peculiare valenza formale, calibrando le performance termiche.
All’interno, l’itinerario del padiglione si sviluppa lungo un asse organizzato in una sequenza di elementi – alberi, giardini verticali, una hall d’ingresso, sale espositive, tre sale vip a tema, una terrazza e un coffee shop – che generano un percorso ininterrotto, immersivo e permeabile alla natura circostante.
A questa impostazione volumetrica fa risconto un fil rouge materico che fa largo uso di materiali riciclati e di origine naturale. Elementi ceramici, piastrelle smaltate e legno di recupero obbediscono a una logica radicata in un’espressiva sensorialità, che accompagna il visitatore in un viaggio esperienziale.
La selezione degli arredi è un mix di design contemporaneo e tradizione. A oggetti citazionisti come le lampade in carta di riso e le sedute in legno di bambù fanno da contraltare elementi di impronta moderna: un contrasto che richiama le contraddizioni di una metropoli in equilibrio fra un passato millenario e una contemporaneità futuristica.