SURFACES
Tessuto di ceramica

Repetit, firmata da Marco Spatti per Opificio Ceramico, ridefinisce il rapporto tra rivestimento e stucco in una superficie continua

Una superficie che sembra tessuta e che rivela la sua natura solo da vicino: è questa l’essenza di Repetit, la nuova collezione di Opificio Ceramico firmata da Marco Spatti. L’ispirazione nasce dal mondo dei filati, in una proposta in ceramica e stucco che disegna un intreccio visivo e materico. “Mi interessava l’idea di ricreare su una superficie l’esperienza tattile di un tessuto a maglia grossa”, racconta il designer.

Le mattonelle, caratterizzate da piccoli grani dalla forma irregolare, una volta posate danno vita a un rivestimento continuo e privo di fughe. Da lontano la superficie appare come un tessuto compatto e ritmico; da vicino emergono rilievi minuti, che invitano a un contatto diretto.

La forza del progetto di Marco Spatti per Opificio Ceramico risiede nel ruolo attribuito allo stucco: non più semplice dettaglio tecnico, ma elemento compositivo capace di modulare l’estetica finale. Combinazioni tono su tono o contrasti più audaci, fino all’alternanza sulla stessa parete di cromie diverse di grani, unite da una stessa nuance di stucco, amplificano giochi ottici e profondità.

Realizzata in gres porcellanato smaltato, la collezione di Opificio Ceramico è proposta in tre tonalità – rosso, bianco e grigio – con abbinamenti studiati di stucchi e intonaci a base di argilla e sabbie minerali.