THE ORIGINALS
Boathouse Zaka

Nel paesaggio alpino sloveno, Ofis Arhitekti trasforma una modesta rimessa per barche in deposito e laboratorio ecologico. Un tetto-giardino sostiene la biodiversità, mentre le facciate permeabili intrecciano l’edificio con lo sfondo

Riqualificazione architettonica ed ecologica. Questo l’obiettivo perseguito da Ofis Arhitekti, studio fondato a Lubiana nel 1996 da Rok Oman e Špela Videčnik, nel progettare la Boathouse Zaka, sulla sponda ovest del lago di Bled, nota località alpina slovena. Il punto di partenza era una modesta rimessa per barche che si è scelto di non demolire, bensì di conservare e rivitalizzare. Nessuna trasformazione radicale: l’intervento si è concentrato sul mantenimento del volume ligneo originale, preservandone proporzioni, scala e il linguaggio architettonico tipico della regione.

Concepita per accogliere due imbarcazioni dell’Agenzia per l’Ambiente della Repubblica di Slovenia, la struttura è stata dunque smontata, esaminata e restaurata, e i rivestimenti in legno sono stati puliti, riparati e protetti con la tradizionale resina di pino, per aumentarne la resistenza. Per consentire il contatto visivo con il paesaggio, la facciata non è stata reinstallata così com’era: le assi sono state ruotate e sfalsate con varie angolazioni, generando un ritmo di listelli che offre un certo grado di trasparenza, giochi d’ombra e viste filtrate da dentro e fuori.

È così che l’involucro della rimessa si è trasformato da superficie puramente protettiva in membrana che interagisce con luce, aria e umidità: una lente che inquadra frammenti di lago, cielo e riva. Uno spazio inseparabile dallo sfondo, a ricordarci che l’architettura può sia custodire, sia rivelare. 

La ristrutturazione non si è limitata a incrementare la longevità dell’attuale Boathouse Zaka: ha anche creato migliori condizioni interne per le attrezzature e i ricercatori. Le piastrelle di cemento che in precedenza rivestivano il pavimento sono state rimosse e sostituite con assi di legno per ottenere una superficie più morbida, calda e traspirante.

Data la finalità scientifica dell’edificio, il team di Ofis ha inoltre messo a punto e installato sulla sommità del tetto una serie di vasche in legno su misura, contenenti specie di fiori alpini autoctone. Con una funzione ornamentale, sì, ma innanzitutto per un esperimento volto a tutelare la biodiversità della zona. Ogni vasca è riempita con substrati di pietra, ghiaia, sabbia, terra e fibra di cocco, attraverso i quali l’acqua del lago viene lentamente pompata e ripulita prima di irrigare le piante, favorendone la crescita. A dimostrazione di come semplici sistemi naturali possano sortire effetti ecologici misurabili.