Lo studio OAM reinterpreta la tradizione maiorchina attraverso un’architettura luminosa e silenziosa, immersa tra pini e carrubi. Volumi essenziali, portici, materiali naturali e tonalità terrose dialogano con il paesaggio mediterraneo
A Manacor, nel cuore della campagna di Maiorca, tra pini, carrubi e lievi ondulazioni del terreno, Ca’n Gallineta si inserisce nel paesaggio con una presenza discreta, quasi silenziosa. Progettata da OAM Oficina d’Arquitectura, la residenza nasce su un lotto allungato caratterizzato da una lieve pendenza e affronta una sfida precisa: costruire riducendo al minimo l’impatto ambientale.
“La casa trasmette calma e semplicità, e allo stesso tempo protegge e accoglie”, racconta lo studio. L’edificio occupa infatti la parte più alta del terreno e si sviluppa seguendone naturalmente la morfologia, limitando gli sbancamenti e aprendo la facciata principale verso sud, dove luce e paesaggio diventano elementi costitutivi dell’architettura.
La composizione si articola attraverso una serie di volumi rettangolari leggermente sfalsati tra loro. Questo gesto genera patii, portici e pergolati che interrompono la linearità della facciata, introducendo ritmo, profondità e una continua relazione tra interno ed esterno. A unificare l’insieme interviene una grande copertura inclinata, mentre una sequenza di portici scanditi da pilastri regolari richiama le antiche infrastrutture idrauliche della campagna maiorchina, reinterpretandone il linguaggio in chiave contemporanea.
L’integrazione con il paesaggio rappresenta uno dei temi centrali. La scelta di sviluppare la casa su un unico livello, insieme alla conservazione della pineta esistente e alla piantumazione di nuovi carrubi, contribuisce a ridurne l’impatto visivo. Dalla strada l’abitazione si confonde con la vegetazione, mentre dai punti più sensibili del territorio rimane parzialmente nascosta.
Anche l’organizzazione degli spazi riflette questa ricerca di equilibrio. Una fascia di ambienti di servizio corre lungo il fronte nord, protetta da volte in canne naturali, e funge da elemento distributivo per gli spazi principali orientati a sud. Oltre ad accogliere funzioni differenti come lo studio, l’ingresso e la cucina. Alle estremità della casa trovano posto le due zone notte, separate per garantire maggiore privacy.
La strategia ambientale combina semplicità costruttiva ed efficienza energetica. Lo studio privilegia infatti soluzioni passive come l’orientamento a sud, il controllo dell’irraggiamento attraverso pergole e vegetazione decidua e la riduzione delle aperture sui fronti nord e ovest. “Si tratta di strategie semplici ma efficaci”, spiegano gli architetti.
I materiali rafforzano ulteriormente il legame con il luogo. Malta di calce dai toni terrosi, serramenti in legno di larice, muri realizzati con pietre provenienti dal sito, pavimentazioni in cemento lucidato e superfici esterne ottenute da ceramica riciclata costruiscono una palette materica essenziale. Particolarmente significativa è la scelta di utilizzare la posidonia oceanica raccolta lungo la costa come isolamento naturale della copertura.
La struttura si affida a pareti portanti in calcestruzzo cellulare dello spessore di 30 centimetri, capaci di garantire elevate prestazioni termiche, ridurre i ponti termici e limitare l’impatto ambientale grazie alla possibilità di recuperare e riutilizzare gli scarti di lavorazione.
Nei suoi ambienti luminosi, caratterizzati da tonalità neutre e materiali tattili, Ca’n Gallineta costruisce un’atmosfera serena e rilassata, profondamente connessa all’esterno. Il risultato è un’architettura essenziale ma ricca di sfumature, capace di reinterpretare con sensibilità la tradizione mediterranea.