Jan Žaloudek progetta una villa di campagna giocando con la foratura dei fronti e dei pannelli oscuranti. Per creare giochi di luce e trasformare l’edificio in una lanterna durante la notte
In un grande parco, originariamente appartenente al castello del villaggio di Kamenná Lhota, poco fuori Praga, l’architetto Jan Žaloudek ha costruito per la sua famiglia la sperimentale Casa Oskar. Inglobata nel pittoresco paesaggio rurale, ingentilito dalla delicata mano dell’uomo, è circondata da alberi secolari, dai resti di un antico fienile e da un muro in pietra che delimita la proprietà.
Il progetto riprende la tradizionale forma allungata delle case con tetti a due falde, attingendo al linguaggio degli edifici agricoli. La muratura traforata utilizzata anche nelle vicine strutture storiche, con aperture per la luce e l’aria, è stata reinterpretata in chiave contemporanea e costituisce l’elemento caratterizzante del manufatto. “Questo dettaglio funge da frangisole per il muro meridionale e ispira il motivo dei pannelli di legno, gli scuri che proteggono le aperture sugli altri fronti”, dichiara Jan Žaloudek. “La forma compatta dell’edificio è interrotta da nicchie e rientranze che muovono l’insieme e formano vestiboli d’ingresso e logge. La casa può aprirsi completamente al paesaggio, connettendo i suoi residenti al mondo, oppure chiudersi per evidenziare il suo carattere meditativo”.
I pannelli di legno creano interessanti giochi di luci e ombre negli interni; se chiusi durante le ore diurne proiettano un pattern a pois che invade lo spazio e si muove di continuo. La notte, al contrario, il sistema di forature trasforma Casa Oskar in una lanterna ben visibile in mezzo al verde.
Anche i materiali costruttivi si legano alla tradizione locale. La struttura portante è costituita da muratura in ceramica isolata combinata con elementi in cemento armato. La facciata è rifinita con stucco bianco, i pannelli oscuranti sono realizzati in abete e abete rosso sbiancato, il tetto è rivestito con tegole di terracotta.
Gli interni sono pensati per essere calmi e riposanti, ma anche per stimolare la creatività di chi li vive attraverso una palette di colori molto chiara, che abbraccia le sfumature del beige e della terra delicata. La zona giorno si apre verso il frutteto privato con grandi vetrate terra-cielo.
Soggiorno e cucina sono uniti; l’isola centrale in pietra ricorda l’altare di una chiesa, un richiamo all’architettura sacra come l’alto soffitto a botte che ricorda quello di una navata monumentale. Accanto, al piano terra, si trova la camera padronale più grande.
Le altre camere da letto e i bagni si trovano invece al primo piano, sotto gli spioventi del tetto. Le altezze variabili della copertura donano movimento, mentre l’arredo total white (in gran parte custom) con accenti di legno chiaro rende l’insieme rilassante.