Ronnoco Farm di Polly Harbison Design trasforma il crinale di Byron Bay inserendo un’architettura costruita in pietra locale. Definita da volumi essenziali, aperture monumentali e una matericità che rende il paesaggio parte integrante della casa
Ronnoco Farm nasce dalla volontà di trasformare un sito che si affaccia su Byron Bay – in Australia – in un’architettura capace di integrarsi nel paesaggio e nella morfologia del terreno. Partendo da questa premessa Polly Harbison Design evita deliberatamente l’idea del padiglione leggero sospeso sul crinale e sceglie invece di scavare nella terra, costruendo una sequenza di volumi in pietra che sembrano emergere dal suolo basaltico.
Il riferimento è quello delle strutture rurali vernacolari, solide, misurate, presenza costante nelle linee di cresta. Da queste eredita la postura orizzontale, la misura contenuta e una sorta di “calma assertiva” che permette alla casa di inserirsi nel territorio con naturalezza.
La composizione si fonda su muri spessi, aperture ampie e un’organizzazione semplice, quasi archetipica. Il gesto più sorprendente è il sistema di porte scorrevoli da dodici metri che scompare interamente entro pareti profonde 900 mm, trasformando il soggiorno in una stanza all’aperto. Quando chiuse, le stesse murature diventano protezione, scavando nicchie profonde che dialogano con la luce e con il clima severo del luogo. L’architettura vive così in oscillazione fra massa e apertura, solidità e leggerezza, radicamento e respiro.
La materialità è il cuore emotivo del progetto. La pietra basaltica proviene direttamente dai terreni circostanti ed è modellata a mano dal maestro scalpellino Reuben Hartnett, la cui sensibilità nel lavorare il materiale ne rivela la sorprendente varietà cromatica e tattile. Si tratta infatti di una materia che non cerca effetti, ma densità e continuità con il paesaggio, una presenza che struttura l’immagine complessiva della casa.
Gli interni mantengono lo stesso carattere: superfici ruvide, legni caldi, intonaci grezzi, dettagli artigianali che privilegiano texture e atmosfera. È un’abitazione pensata per la vita quotidiana, aperta alle intemperie e al ritmo operativo di una proprietà rurale, misurata e resistente.
L’arredo introduce un livello di intimità calibrata, attraverso pezzi contemporanei e vintage che completano l’architettura. L’obiettivo è creare un interno accogliente ma mai decorativo, in equilibrio tra essenzialità e calore. L’esecuzione, affidata a Knaus Constructions, rafforza questa precisione grazie a un lavoro condiviso tra architetto, costruttore, scalpellino e paesaggista, fondamentale per un edificio che richiede coerenza assoluta tra idea, dettaglio e materia.
Il progetto evita così ogni retorica della “casa costiera” per concentrarsi sulle caratteristiche uniche del crinale: la pietra, il vento, le lunghe viste, l’eredità rurale del sito. L’esempio più emblematico è la terrazza orientale, spazio intermedio che non è stanza né portico, ma un vuoto generoso incorniciato dalla pietra e da solai in cemento.
Infine, iRonnoco Farm di Polly Harbison Design trasforma il crinale del Byron hinterland in un’architettura radicata, costruita in pietra locale e definita da volumi essenziali, aperture monumentali e una matericità che rende il paesaggio parte integrante della casa.