ARCHITETTURA
Armonie rurali

In Bretagna, un antico mulino rinasce grazie al progetto di recupero di Carmen Maurice Architecture. Che contestualmente realizza anche un edificio circolare semi-ipogeo dedicato alla vinificazione

Nella cittadina di Sarzeau, un piccolo centro agricolo della Bretagna, sei ettari di nuovi vigneti circondano un antico mulino situato lungo la strada dei Tre Frantoi, che torreggia come un faro sul mare verde delle campagne francesi. Uno dei segni iconici della regione, simbolo di un ricco patrimonio culturale, rinasce così grazie a un progetto commissionato dalla municipalità locale allo studio Carmen Maurice Architecture con l’obiettivo di mettere una nuova struttura a disposizione dei viticoltori e di creare uno spazio espositivo dedicato alla tradizione vinicola, garantendone l’armoniosa integrazione con un contesto territoriale di eccezionale bellezza.

L’intervento ha seguito un approccio trasversale e multidisciplinare, che partendo dalla riqualificazione del vecchio manufatto ha contestualmente realizzato un edificio circolare semi-ipogeo dove è ospitata una cantina per l’invecchiamento e la degustazione dei vini, che lo avvolge come in un abbraccio.

Sul lato est, un lungo setto murario circolare delimita e protegge la cantina creando una nuova platea di base per la struttura principale. A ovest, invece, le mura della cantina si aprono sul paesaggio formando due ali che guidano i visitatori verso l’ingresso e creano un’ampia corte alberata dedicata a eventi e degustazioni all’aperto.

Il dualismo fra i prospetti si riflette anche nel contrasto fra interno ed esterno dell’edificio. Il primo sposa un design di chiara impronta industrial lasciando a vista i materiali protagonisti, mattoni e cemento. All’esterno la cantina offre un’esperienza radicalmente diversa, con una tipica facciata rurale valorizzata da un intonaco grezzo creato ad hoc che incorpora frammenti di conchiglie, esplicito riferimento alla vicina costa oceanica.

L’impianto distributivo è concepito per favorire il flusso del processo di vinificazione nel suo rigore quasi matematico, dalla vendemmia a nord dell’edificio all’imbottigliamento nel prospetto sud, con uno spazio intermedio dove i visitatori possono osservare i diversi passaggi.

Anche la configurazione ipogea della cantina favorisce le fasi di lavorazione e crea condizioni di temperatura e umidità ideali per l’invecchiamento. Inoltre, il progetto ha considerato anche future espansioni delle attività, dimensionando gli spazi per supportare fino a dieci ettari di coltivazioni.