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Allure parigina

Clément Lesnoff-Rocard firma la ristrutturazione di un grande appartamento in un edificio Art Nouveau a Parigi. E per l’occasione gioca su studiati contrasti di caldo e freddo, raffinato e grezzo, liscio e ruvido

Clément Lesnoff-Rocard firma il progetto di ristrutturazione di un grande appartamento in un edificio Art Nouveau, nel quinto arrondissement di Parigi. Interamente riprogettata, la residenza oggi illustra perfettamente le idee e la visione architettonica di Lesnoff-Rocard, simboleggiata dalla fusione poetica della tecnica e dell’arte della decorazione.

In risposta a un briefing che gli ha dato “carta bianca”, l’architetto ha intrapreso la completa metamorfosi di un appartamento classico in uno spazio contemporaneo dalla forte identità.

Ogni stanza racconta una storia particolare, come l’ampio soggiorno sospeso sul pavimento in parquet laccato bianco, o la sala ibrida con la grande vasca da bagno in marmo, che funge anche da sala ricevimento, bagno e ufficio, secondo un’idea che si ispira alle antiche terme romane.

Ambiziose aperture strutturali hanno conferito maggiore fluidità e luminosità alla residenza, mentre il dialogo tra materiali e geometrie contrastanti ne definisce il tono, evidenziato da un luminoso sfondo bianco.

La pietra a vista sulla facciata, il cemento architettonico nell’apertura circolare, le travi in ​​acciaio, i marmi, gli specchi e le tende, i fuochi in ghisa che presiedono la cucina in acciaio inossidabile creano combinazioni di caldo e freddo, raffinato e grezzo, liscio e ruvido, conferendo al progetto forza e personalità.

L’architetto ha quindi raccolto la sfida di esplorare la materialità del sito, rivelandone la struttura con interventi significativi o sconcertanti, infondendole eleganza e funzionalità.

La ricerca di una narrazione senza tempo e fantasiosa lo ha poi portato a realizzare numerose mise en abyme, una tecnica usata in diverse forme d’arte che consiste nel creare un’immagine, un testo o una narrazione che contiene al suo interno una sua versione più piccola e riflettente, una sorta di “specchio” che si ripete. 

Tra queste soluzioni troviamo specchi nascosti dietro una rete, una panca di conchiglie che ricorda la Nascita di Venere di Botticelli e una finestra di una casa delle bambole nel corridoio, oltre a scene tratte da Le avventure del barone di Münchausen o di Alice nel paese delle meraviglie.

Oltre ai mobili su misura progettati ad hoc, Clément Lesnoff-Rocard ha voluto mettere in mostra anche una galleria d’arte. Così opere di artisti contemporanei come Marc Leschelier, Ira Bo o Héloïse Piraud dialogano con pezzi di design di Sophie Dries, Apparatus Studio e Kym Ellery, oltre a pezzi di arredamento iconici come il divano Osaka, un modello originale disegnato da Pierre Paulin.

In ogni stanza, una decorazione classica si scontra con un intervento radicale e contemporaneo, con l’intento di fondere i confini tra spazi ed epoche.

Il risultato è una reinterpretazione dell’Art Nouveau all’interno di uno spazio poetico sulla Rive Gauche, in gioioso equilibrio tra eleganza, sorpresa e atemporalità.