A Maastricht, in un’ex fabbrica di ceramiche, un loft ruvido e grezzo. Progettato attorno a un cubo multifunzione che apre a innovative soluzioni di arredo
Porta con sé tutto il fascino raw e non-finito di un vecchio spazio industriale. È l’appartamento con vista sul centro di Maastricht dei coniugi Remko e Marjon, in un edificio che è un importante esempio di archeologia industriale, un tempo sede della fabbrica di ceramiche Sphinx.
La coppia ha affidato il progetto all’architetto Janneke Hulshof che – con la collega Katarina Labathova – ha subito proposto diverse opzioni, ma dovendo intervenire in un loft a pianta aperta l’idea di un cubo multifunzione – ossia di un volume aggiunto che si erge al centro dello spazio – ha subito conquistato i clienti. “Non avremmo mai potuto avere da soli un’idea simile”, ammette Marjon.
La costruzione del cubo – che ospita un letto a scomparsa per gli ospiti, una cabina armadio e armadietti sia sul lato cucina sia su quello della camera da letto principale – si è rivelata una sfida, da un lato perché non era possibile, per motivi di tutela, apportare cambiamenti e dall’altro a causa delle dimensioni ridotte dei due ascensori disponibili che ostacolavano la logistica e il trasporto dei materiali. Ma la scommessa è stata vinta e oggi un lato del cubo è parte della cucina assieme a un’isola in acciaio inox, anch’essa un poliedro con elementi nascosti. Tutt’attorno muri e soffitti sono stati lasciati com’erano, applicando solo una finitura protettiva.
Il risultato è un ambiente dal sapore industriale, ricco di contrasti e dalla cornice volutamente grezza, come testimoniano le ampie finestre a riquadri con infissi metallici, i ganci nel soffitto e le vecchie scritte sulle colonne in cemento. Cornice con la quale si sposano alla perfezione le lampade a sospensione con cavi a vista scelte dai proprietari, che per rendere l’insieme più caldo e accogliente si sono avvalsi della collaborazione di Floris Mooi, titolare del negozio di mobili Mooi & Belle di Utrecht. È lui a osservare che “c’era bisogno di elementi morbidi dai colori chiari e dalle linee arrotondate per controbilanciare il mood industriale”.
Di qui la selezione di lampade dalle sagome tondeggianti e di un tavolo da pranzo bianco lucido di forma ellittica. Così come la decisione di decorare l’unica parete bianca del living con un’originale lampada da terra ispirata alle luci da fotografo con treppiede e un espositore con profili e mensole lignee, e di arricchire la zona salotto, posta intelligentemente accanto a una delle vetrate, con un tappeto e una poltroncina rosa che con i divani vellutati dalle nuance terrose crea un confortevole angolo relax.
Dall’altra parte del cubo si trovano il bagno e una camera da letto essenziale, ma con un “tocco da suite” grazie alla presenza di una vasca freestanding a vista. Il tutto coronato da una grande terrazza panoramica – dove spicca l’enorme logo Sphinx – alla quale si accede tramite una scala e una pratica porta in vetro che si aziona automaticamente mentre si percorrono i primi gradini.