CASE
Omaggio alla storia del design

Samantha Hauvette e Lucas Madani firmano a Cologny una residenza privata che è anche un omaggio alla storia del design. Incorniciata dallo straordinario panorama del Lago di Ginevra

Quando una casa vacanze gode di un’eccezionale vista sul lago di Ginevra si può pensare che il lavoro di un interior designer sia tutto in discesa. Il rischio, naturalmente, è cadere nello scontato, nel già visto. Non lo corrono certamente Samantha Hauvette e Lucas Madani, che con il loro studio curano il progetto d’interni di una residenza privata a Cologny, dove storia e attualità del design creano una straordinaria moodboard fatta per sognare.

Un magnifico giardino, il blu profondo di una piscina incorniciata da pietra bianca, uno charme tutto ginevrino qui fanno da stage a interni a metà strada fra la galleria d’arte e il set cinematografico.

Un involucro luminoso, scandito dai toni chiari del marmo e degli intonaci, è lo scrigno che custodisce un interior design esaltato dall’uso del legno.

Hauvette & Madani hanno letteralmente saccheggiato gallerie e collezionisti, trovando nel teak il fil rouge che attraversa ogni oggetto ed elemento d’arredo, dagli esemplari di alcune iconiche creazioni ai mobili su misura progettati dal duo francese.

Nella zona living la palette cromatica vira con decisione verso i colori autunnali ed è scandita da due assi: quello orizzontale, rappresentato dal tappeto su misura del soggiorno e dal delicato marmo color crema vivacizzato da accenti in tono ruggine, e quello verticale, culminante nell’iconico Totem Sottssas, incorniciato dalle finestre affacciate sul giardino della villa.

La morbidezza delle sue linee ricorre in altri elementi che celebrano la storia del design, come le storiche sedute di Pierre Paulin e Warren Platner, e trova un contrappunto nella geometrica perfezione di corpi illuminanti come le lampade Taccia di Achille e Pier Giacomo Castiglioni e le applique di Apparatus Studio, appoggiate con studiata nonchalance su consolle e mensole in teak.

Dal living, due porte a battente conducono alla sala da pranzo e alla cucina attraverso un piccolo ambiente in penombra che culmina in uno spazio inondato dalla luce proveniente da finestre a tutta altezza.

Qui la palette materica cambia di tono, virando verso le nuance fredde del verde salvia e dell’acciaio inossidabile, legate da accenti in marmo serpentino quasi a ricordare le radici classiche dell’interior.

Anche qui spicca una selezione di icone del design come le sedute di Gio Ponti e Luigi Dominioni, alternate nella zona notte a creazioni contemporanee come i divani Pierre Augustin Rose, gli affascinanti lampadari di Murano Poliedri e la suggestiva sospensione Moon firmata da Davide Groppi.