STORE
Aesop Diagonal

A Barcellona, Mesura realizza per Aesop un retail scolpito nella pietra del Montjuïc. Frammenti di fontane e di edifici storici definiscono interni essenziali, nati da un attento recupero filologico

Sull’Avenida Diagonal di Barcellona, il nuovo store Aesop – brand australiano di cosmetica e cura del corpo – nasce da un confronto diretto con la memoria materiale della città.

Il progetto, firmato da studio Mesura, prende forma a partire dalla pietra del Montjuïc, la collina che domina Barcellona e che per secoli ha fornito materiale per case, fontane e palazzi, definendo con le sue tonalità calde l’identità architettonica della capitale catalana fino al Novecento.

Mesura individua in un’antica cava i frammenti di edifici demoliti, realizzati con questa pietra esclusiva e oggi non più estratta a causa della sua limitata disponibilità. Da questa scoperta prende avvio il concept dello store, un processo progettuale che intreccia sostenibilità, artigianato e genius loci, in aperta opposizione alla standardizzazione dei retail contemporanei.

Lo studio decide allora di lavorare a stretto contatto con la famiglia Barbany, scalpellini attivi da oltre 130 anni nella costruzione e nel restauro del patrimonio architettonico della città. Anni in cui hanno raccolto e conservato frammenti provenienti da edifici ottocenteschi e architetture, in paricolare dello storico Quartiere Gotico.

Il progetto nasce da una visione condivisa con Aesop: creare uno spazio senza tempo, capace di radicarsi nel contesto urbano. Lo spazio si sviluppa come un unico ambiente asimmetrico, alto 2,7 metri, definito dalla presenza scultorea della pietra. Il team seleziona, cataloga e studia singolarmente settantotto frammenti prima di definire il layout finale.

Il processo si fonda su un lavoro manuale e sperimentale. Mesura assembla fisicamente le pietre in scala reale, testando equilibri, altezze e combinazioni direttamente nel laboratorio Barbany, senza ricorrere a collanti o trattamenti superficiali.

I blocchi più profondi diventano lavabi, fulcro dell’esperienza di Aesop, legata al gesto rituale dell’acqua e alla cura del corpo. Gli elementi più bassi e allungati si trasformano invece in superfici espositive, organizzate con precisione funzionale.

In un equilibrato gioco di contrasti tra leggerezza e delicatezza, densità, spessore e peso. Pareti e soffitti in stucco bianco definiscono lo sfondo neutro che amplifica la forza espressiva della pietra. Mentre il pavimento chiaro introduce continuità visiva e inserti in acciaio inox risolvono le funzioni tecniche con un linguaggio essenziale.

Mesura definisce questo approccio Creative Anastylosis, ribaltando il processo creativo tradizionale. Il progetto non nasce da un’idea o da una forma astratta, ma dai materiali disponibili e dalla loro storia, lasciando che peso, dimensione e memoria guidino il design.