BAR E BISTROT
Bizy Boy

Studio Profile crea un ristorante e bar dove forme, funzioni e materiali rompono gli schemi.
Per ricombinarsi in modo inatteso e trasformare l’esperienza food in spettacolo

Gioco, immaginazione, varietà. Ci sono tutti questi elementi e molti altri in Bizy Boy, un locale che a Shanghai trasforma l’ordinaria ristorazione in un’esperienza teatrale. Una facciata con due diverse superfici, un’insegna importante e in vetrina il protagonista del locale, l’omonimo “ragazzo giocoliere“, allusione all’originalità e multidimensionalità dell’esperienza food offerta da BizyBoy. Sorprendente e originale come uno spettacolo circense.

Da questo immaginario prende vita il progetto di Studio Profile, che a sua volta gioca con volumi, forme e materiali, stratificando una narrazione spaziale che stravolge e ricompone tutti gli elementi dell’edificio originale. All’esterno, l’ingresso, un tempo incassato in uno degli angoli e occultato dai pilastri della struttura, è stato riportato alla luce eliminando gran parte delle murature e inglobando un volume circolare trasparente nella facciata concava. Che si trasforma così verso l’esterno in una forma convessa e accogliente. Una seconda porta di nuova realizzazione interrompe volutamente l’uniformità della facciata e funge da ingresso alla sala laterale del locale.

Studio Profile ha plasmato il layout degli interni in base alle funzioni e alle azioni compiute dallo staff. I movimenti di tutti i membri del team sono stati mappati con precisione per definire i flussi di circolazione, utilizzando la grande cucina collocata sulla parete di fondo del locale come baricentro ideale. Lasciata completamente a vista, la cucina diventa anche un palcoscenico simbolico: una coreografia vivente offerta alla vista degli ospiti, e le sue stesse attrezzature si trasformano, secondo questa visione, in elementi di scena.

A dettare la distribuzione di BizyBoy è anche la duplice modalità operativa voluta dai proprietari: snack bar di giorno, ristorante la sera. Studio Profile ha risposto a questa esigenza con una serie di elementi mobili che permettono allo spazio di trasformarsi. Fra questi, un massiccio tavolo ovale, sollevabile tramite meccanismi occultati nei pilastri della struttura, funge da spazio dining, così come, una volta alzato, espande la percezione dello spazio grazie alla sua superficie a specchio. Sullo stesso gioco visivo punta anche una parete curva mobile, posizionabile liberamente per compartimentare lo spazio a seconda delle ore della giornata.

Negli interni l’acciaio inossidabile è protagonista e avvolge partizioni e arredi tecnici. A fare da giocoso contrappunto alla sua pulizia formale sono i colori e le forme irregolari di tavoli e sedie. Sottolineate da un’illuminazione programmabile che detta il mood del locale nei diversi momenti della giornata.