CAFFETTERIE
Rovine Romane

Forspace Studio trasforma una piccola caffetteria in un paesaggio architettonico ispirato alle rovine romane. Con frammenti scultorei che definiscono un originale spazio contemporaneo

Nel quartiere Datong di Taipei, un piccolo spazio commerciale ospita una caffetteria dalla forte identità architettonica. Progettato da Forspace Studio, Cream & Bean occupa appena 45 metri quadrati al piano terreno di un edificio urbano. Il progetto prende spunto dall’immagine delle rovine romane, traducendo colonne e frammenti decorativi in un sistema di arredi e superfici costruito appositamente per il locale. Il riferimento al passato diventa così il punto di partenza per organizzare un ambiente contemporaneo, segnato da un rapporto insolito tra dimensioni contenute e monumentalità delle forme.

Gli elementi scultorei contribuiscono anche all’organizzazione funzionale. “Le colonne e i basamenti sembrano emergere dal pavimento, mentre i frammenti distribuiti nello spazio definiscono sedute e percorsi”, spiega il capo progetto William Chen. I volumi, disposti in una sequenza irregolare, diventano così superfici d’appoggio e punti di sosta. Dall’ingresso lo sguardo raggiunge il bancone di servizio, mentre le forme in primo piano generano profondità e variazioni prospettiche. Ne deriva una distribuzione libera, in cui l’arredo concorre alla definizione del paesaggio interno.

La materia sottolinea il dualismo tra frammenti storici e inserti contemporanei. Gli elementi in calcestruzzo, realizzati e lavorati a mano, presentano spigoli fratturati, cavità e superfici dall’aspetto eroso. Finiture speciali riproducono sulle pareti una tessitura irregolare, mentre porzioni di armatura metallica vengono lasciate a vista. La gamma cromatica, dominata da tonalità minerali chiare, restituisce continuità a componenti dalle geometrie differenti. Fratture e tracce di degrado diventano così linguaggio compositivo.

A questa presenza materica si affiancano dettagli dichiaratamente contemporanei. Il bancone, caratterizzato da linee essenziali, concentra le attrezzature per la preparazione del caffè. Sottili elementi metallici si inseriscono tra le masse irregolari, definendo piani e connessioni. Dall’alto, un soffitto a membrana diffonde una luce uniforme, che rende leggibili le superfici senza accentuarne eccessivamente il rilievo. Il rapporto tra superfici scabre e geometrie rigorose si ritrova anche nelle maniglie su misura, composte da inserti materici racchiusi in leggere cornici metalliche.

La caffetteria dialoga con il ristorante-bar Knock Knock Heaven al piano superiore, raggiungibile attraverso una scala laterale. I due locali condividono una rilettura personale delle forme classiche. All’interno, il numero limitato di sedute lascia spazio a un uso flessibile, pensato anche per incontri ed eventi musicali. In questo equilibrio tra permanenza e trasformazione, Cream & Bean trova una propria identità: un ambiente dove le forme di un’archeologia immaginaria entrano nella quotidianità attraverso gesti semplici.