HOTEL
Hotel Peterhof

Il neologismo “modernismo regionale” coniato da Baumschlager Eberle Architekten riassume bene lo stile del Peterhof, un micro villaggio che sorge Sull’Alpe Furx, ai piedi delle piste da sci

A pochi passi dal comprensorio sciistico dell’Alpe Furx, in Austria, l’hotel Peterhof si distribuisce sul pendio come un villaggio. Composto da un edificio principale con funzione di ristorante e prima accoglienza circondato da dieci chalet, è stato disegnato da Baumschlager Eberle Architekten in perfetto equilibrio fra architettura vernacolare e contemporaneità.

Il termine “modernismo regionale” coniato dai progettisti riassume bene i tratti delle strutture, immediatamente familiari ma dalle linee pulite e precise, più vicine al gusto (e alle esigenze) di oggi. Gli chalet sono distribuiti “a gruppi” e seguono l’andamento ortogonale delle linee di livello della collina, per ottimizzare la vista del panorama e sfruttare al meglio il lotto di terreno in pendenza.

I tetti a spiovente sono tipici della regione ma anche irrinunciabili dato l’alto livello di precipitazioni nevose nella stagione invernale. Le casette gemelle sono tutte di due piani. Si entra dalle porte sulla facciata orientata a monte, mentre il fronte che guarda a valle è aperto da grandi vetrate, una che conduce al dehors privato e l’altra al terrazzo coperto. L’orientamento, la scansione delle aperture e la scelta di lasciare cieche le facciate laterali garantisce la privacy degli ospiti.

Gli chalet sono costruiti interamente in legno. Il rivestimento è fatto con scandole di larice, gli interni sono rifiniti in abete bianco, i mobili – tutti su misura – alternano frassino tinto nero e acero. Al piano terra si trova un grande open space con cucina in linea, tavolo da pranzo e soggiorno, organizzati attorno al camino centrale. Immancabile la sauna, da abbinare all’uso della vasca di reazione installata all’esterno. Al secondo piano sono ricavate due camere e un secondo bagno con rivestimento in pietra.

L’edificio principale dell’hotel Peterhof è anche il più grande e il più a valle. Al suo interno alcune zone comuni, la reception e un ristorante con 120 posti a sedere. Estremamente luminosa e aperta sul paesaggio la sala da pranzo, interamente rivestita di legno, è resa funzionale con tavoli di differenti dimensioni, sedie e poltrone imbottite dal gusto contemporaneo. Interessante il rivestimento del soffitto, con doghe in legno posate in direzioni diverse a creare una copertura geometrica che aggiunge movimento allo spazio che altrimenti sarebbe troppo piatto.