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Le Labo sbarca in Giappone

In uno store a Kyoto, Jo Nagasaka + Schemata Architects adattano l’immagine di un brand occidentale allo stile tradizionale giapponese. Un interessante studio sulla brand identity e sull’incontro di culture

Le Labo è un marchio di profumi di alta gamma nato a New York. I suoi punti vendita hanno un’estetica industriale, con interni in acciaio nero opaco che ricordano – appunto – un laboratorio. In effetti, all’interno c’è sempre un’area dedicata alla miscelazione delle essenze e alla preparazione dei cosmetici. Il brand ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi dieci anni e, ora, ha punti vendita in tutto il mondo.

Di grande interesse, soprattutto per la capacità dei progettisti Jo Nagasaka + Schemata Architects di adattare il concept originale allo stile del luogo, il negozio di Kyoto. Lo shop si trova in una machiya (una casa a schiera tradizionale) vecchia di 145 anni nel quartiere Kiyamachi. Sottolineano i progettisti: “Le Labo combina metallo grezzo e mobili vintage, dimostrando una sensibilità vicina al concetto di wabi-sabi. Sebbene fosse essenziale per questo spazio condividere la stessa filosofia, entrambi abbiamo ritenuto necessario creare un negozio che fosse più vicino alla tradizione locale”.

L’operazione ha richiesto una lunga riflessione preliminare per capire come combinare la cultura giapponese e quella occidentale, ma anche per risolvere questioni più pratiche come definire il punto in cui invitare i clienti a togliere le scarpe, come esporre i prodotti in un locale con tatami, come integrare armonicamente l’illuminazione in uno spazio costruito in un’epoca in cui non esistevano le lampade. E ancora, come incorporare le finiture tipiche del marchio in una struttura antica in legno.

Per rendere il tutto coerente, in accordo con l’art director del brand Deborah Royer, gli interni hanno virato decisamente verso Oriente, con piani d’appoggio, mensole e scale interne in legno abbinati a pareti tinteggiate usando pigmenti antichi come il bengara (pigmento di terra rossa) e lo shoen (fuliggine di pino). I mobili antichi selezionati sono tutti giapponesi, mentre le lampade sono prodotti europei vintage.

Altri dettagli deliziosamente classici sono la tendina su strada, che sostituisce l’insegna, e la corte interna attorno a cui ruotano gli spazi del negozio, trattata come un piccolo giardino zen.