Piccole come pod immersi nel bosco. Panoramiche e affacciate sulle montagne o galleggianti su un lago. Saune che dialogano con il paesaggio, a ogni latitudine
Per alcuni, la sauna rappresenta uno spazio di intima solitudine. Per altri, un luogo di socializzazione. Che si trovi sospesa sulle acque gelide e innevate dei fiordi norvegesi, circondata dalla terra brulla del Messico o immersa nei boschi fiabeschi dell’est Europa, la sauna diventa parte integrante del paesaggio che la ospita. Grazie all’uso di materiali naturali e di una palette cromatica che cambia al variare della luce e delle stagioni, le saune contemporanee si integrano armoniosamente con l’ambiente, incorniciando scorci mozzafiato e creando spazi in cui il corpo e la mente si rigenerano. In questa selezione, abbiamo scelto alcune saune che incarnano una relazione simbiotica e mimetica con il paesaggio, fino a scomparire e fondersi completamente nel suo abbraccio.
Arctic Bath è un’esperienza di benessere ai confini del mondo, situata nella selvaggia Lapponia svedese, a pochi chilometri dal Circolo Polare Artico. Questo esclusivo spa hotel galleggia sul fiume durante l’estate e si ghiaccia nei mesi invernali, offrendo uno scenario mozzafiato illuminato dall’aurora boreale. La struttura, progettata da Bertil Harström e Johan Kauppi, include dodici lodge sospesi sull’acqua, come palafitte, e un’imponente area centrale con un gigantesco bagno di ghiaccio, circondato da tre saune termali.
Hotspot, nella penisola di Nesodden in Norvegia, è una sauna ecologica progettata per incentivare la socializzazione, in risposta alla crescente domanda di saune pubbliche in Scandinavia. Realizzata da Oslo Works, la struttura è composta da moduli in legno massiccio, rivestiti da scandole di pino. Il layout prevede due sezioni separate da un passaggio aperto che conduce direttamente in acqua. Da un lato si trovano due piccoli spogliatoi, mentre dall’altro una stanza calda ospita una stufa a legna e una finestra panoramica che incornicia ampie vedute sul paesaggio innevato.
Nel nord della Francia, vicino a Chantilly, la cabina wellness da esterno LumiPod stabilisce un perfetto equilibrio tra architettura e natura. Situata all’interno del parco che circonda Villa Besson, un capolavoro dell’architettura del XX secolo progettato da Jean Balladur, la sauna è parte di un’esperienza immersiva firmata Lumicene e Haute Renommee Gallery. La struttura minimalista, che comprende anche una camera da letto di alta gamma, si integra senza soluzione di continuità nel verde rigoglioso della tenuta.
A Maiorca, Nøra Studio ha trasformato l’annesso di un’abitazione privata in un angolo benessere ispirato all’Apodyterium delle antiche terme romane. La spa, che si articola in zona relax, zona bagno e sauna, è caratterizzata da pavimenti in marmo e da una vasca scultorea che si integra armoniosamente nella parete. Interamente rivestita in legno per mantenere alte le temperature, la struttura offre una vista privilegiata sul pittoresco paese di Santa Margalida. Gli esterni in legno di larice e gli interni in abete creano un ambiente caldo e accogliente, perfetto per il relax.
Nella Repubblica Ceca, Plus One Architects ha rinnovato e ampliato un antico impianto termale, dove spazi in legno chiaro dialogano con superfici in cemento. La zona di accoglienza si trova al piano interrato, collegata agli spogliatoi e alle saune. Al piano terra si trovano le sale massaggi, arredate con strutture in legno di abete rosso. Il secondo livello ospita una zona umida, con saune, bagni turchi e vasche, tutte dotate di ampie finestre che si aprono verso l’esterno.
Sempre in Repubblica Ceca, Sauna Lom affiora come una piccola sauna galleggiante tra gli alberi di una foresta nei pressi di Lipnice Nad Sázavou. La struttura, progettata dallo studio Atelier Hra e affacciata su uno specchio d’acqua, si inserisce armoniosamente in un ambiente fiabesco. Una passerella in legno la avvolge come una rete protettiva, mentre il tetto funge da terrazza panoramica.
Infine, Sauna 28.0855, realizzata da Van Van Atelier, dialoga con i colori terrosi di una zona rurale della Sierra di Tapalpa, in Messico. Concepita come uno spazio ricreativo e contemplativo, la struttura è un incontro perfetto tra l’architettura giapponese e quella vernacolare messicana. La successione degli spazi crea un percorso riflessivo che attraversa il cortile centrale e i giardini interni, dove si percepisce l’influenza dell’Onsen giapponese. Per garantire la privacy, ogni zona è orientata verso l’interno, con facciate cieche e separazioni in pietra che conferiscono alla struttura un carattere monolitico.
Questo articolo è estratto da Around Water 9. Sfoglia il magazine