SPA WELLNESS
Centro olistico Tarasana

Ma Estudio firma un centro benessere per la nascita e la guarigione avviluppato nella giungla
del Messico. Un santuario olistico ispirato all’archetipo del toroide,
una figura geometrica che richiama un anello

Situato all’interno della comunità di Yelapa, tra la rigogliosa giungla e la catena montuosa della Sierra Madre occidentale, Tarasana si presenta come un centro olistico che integra architettura, spiritualità e cura del corpo. Concepito dai progettisti di MA Estudio come luogo di guarigione e rinascita, offre spazi versatili, tra cui ambienti dedicati al parto naturale – in acqua o su letto – accanto a una varietà di attività connesse al benessere fisico ed emotivo.

Ispirato al Manifesto dell’Architettura Emozionale di Mathias Goeritz, che invita a restituire all’architettura la capacità di elevare la spiritualità umana, Tarasana si propone di riscattare il linguaggio architettonico da una visione puramente funzionale e materiale. Al centro di questa visione vi è la volontà di progettare spazi in grado di trasmettere un senso di protezione e benessere, simili a quello sperimentato nel grembo materno. Ambienti nati per accogliere la nascita e il primo legame tra genitori e figli, coinvolgendo attivamente anche la figura paterna. Non si tratta di un ritorno nostalgico all’origine, ma di un percorso di riconciliazione profonda tra corpo, spazio e coscienza.

Alla base del centro benessere messicano, quindi, si trovano i principi della bionica – dal greco bios (vita) e ikos (unità) – che studia e riproduce i comportamenti e le strutture degli organismi viventi per applicarli alla progettazione. Introdotto nel 1958 da Jack E. Steele, questo approccio non mira a una semplice imitazione della natura, ma a una reinterpretazione creativa, capace di generare soluzioni progettuali specifiche per contesti e utenti.

Un esempio emblematico è il concetto di arcologia (fusione di architettura ed ecologia) teorizzato da Paolo Soleri, ispirato alla distribuzione cellulare negli organismi viventi. La forma di Tarasana si ispira all’archetipo del toroide, una figura geometrica che richiama un anello o una ciambella, caratterizzata da un flusso energetico continuo che entra da un’estremità, attraversa il centro e fuoriesce dall’altro lato. Il toroide rappresenta uno schema primordiale di energia autosufficiente, in cui convivono principi della Geometria Sacra come il Grande Vuoto, la Legge dell’Unità e della Dualità, e costanti matematiche come Phi, Pi ed Eulero.

In questo contesto, materiali come cemento e acciaio non sono semplici strumenti costruttivi, ma diventano simboli dell’unione tra opposti: luce e ombra, maschile e femminile, yin e yang. In particolare, l’uso del ferrocemento – precursore del cemento armato – consente una modellazione estremamente plastica, dando forma a strutture scolpite e organiche. Il suo scheletro metallico, formato da aste verticali convergenti verso un anello concentrico, crea un corpo monolitico che incarna la logica del toroide, garantendo una stabilità intrinseca senza bisogno di supporti verticali aggiuntivi. Tarasana diventa così un dispositivo spaziale sensibile, capace di ospitare la vita nei suoi passaggi fondamentali, favorendo esperienze profonde di trasformazione e riconnessione con se stessi e l’ambiente.