Affacciato sull’Egeo, Tella Thera interpreta la tradizione dei terrazzamenti cretesi attraverso una sequenza di coperture verdi che ridisegnano la collina
Una collina nascosta dagli ulivi, il mare sullo sfondo e una sequenza di terrazzamenti che asseconda l’andamento naturale del terreno. A Kissamos, nella parte occidentale di Creta, Tella Thera trova nel paesaggio agricolo la propria matrice progettuale, trasformando gli elementi del territorio nella materia stessa dell’architettura.
Il nome racconta già questa relazione profonda con il luogo: “Tella Thera” deriva da parole greche associate alla terra fertile e al raccolto, un richiamo alla vocazione agricola di una regione in cui la coltivazione dell’olivo resta parte integrante dell’identità locale.
Come gli antichi palazzi di Cnosso e Festo, il progetto si sviluppa per terrazze, seguendo il profilo naturale del terreno
Firmato dallo studio greco Pieris.Architects, il boutique hotel si sviluppa come una successione di volumi terrazzati che gli ideatori hanno battezzato “The Grove”. Questa scelta affonda le radici nella tradizione millenaria dell’isola: già l’architettura minoica dei grandi complessi di Cnosso e Festo si sviluppava infatti adattandosi alla morfologia del terreno attraverso terrazze, logge e spazi aperti in dialogo con l’ambiente circostante.
Seguendo questo principio, le suite e gli spazi comuni dell’hotel danno origine a una sequenza di coperture verdi con vegetazione autoctona, ulivi e specie mediterranee che estendono il disegno della collina, integrando l’intervento nel paesaggio coltivato originario.
Pieris.Architects reinterpreta l’architettura vernacolare cretese attraverso archi, volumi materici e tonalità minerali
Anche le scelte costruttive guardano alla tradizione locale: il progetto rilegge l’architettura vernacolare cretese attraverso muri materici e una serie di archi che richiamano le stratificazioni storiche dell’isola, dalle influenze veneziane a quelle ottomane.
Le tonalità della terra, della pietra e della sabbia accompagnano un linguaggio essenziale, profondamente radicato nel contesto. Negli interni, la ricerca assume una dimensione quasi archeologica: superfici continue in microcemento modellano pareti, pavimenti e soffitti in una successione di forme morbide e irregolari che evocano spazi scavati nella roccia.
Interni dalle atmosfere archeologiche evocano spazi scolpiti nella roccia, con superfici continue e forme irregolari
Gli ambienti, ampi e luminosi, sono definiti da una palette di beige, terracotta e sfumature minerali, mentre legni naturali, tessuti artigianali e dettagli realizzati da maestranze locali rafforzano il dialogo con il territorio.
Le suite, che partono da 140 metri quadrati e affacciano con ampie vetrate sul paesaggio, amplificano la sensazione di connessione con il luogo. Un approccio che si ritrova anche nella proposta gastronomica e nelle esperienze dedicate agli ospiti, pensate per favorire l’incontro con produttori, villaggi e tradizioni locali.
L’identità di Tella Thera emerge dall’incontro tra paesaggio, uomo e ricerca storica: un’architettura che sembra appartenere da sempre a questa collina.
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