FRAMES
Pareti che disegnano lo spazio

Alea propone A65, un sistema di pareti divisorie per gli spazi di lavoro contemporanei. Profili minimali, trasparenza e prestazioni acustiche coniugano flessibilità progettuale e comfort ambientale

Nell’architettura degli uffici, la partizione interna misura una tensione ricorrente: mettere in relazione gli ambienti senza rinunciare a concentrazione e riservatezza. La qualità del progetto si gioca anche in questo equilibrio tra continuità visiva, controllo acustico e possibilità di modificare gli assetti nel tempo.

A questa logica risponde A65, il sistema di pareti divisorie sviluppato da Alea, azienda attiva nell’arredo ufficio e contract, che affida a una struttura modulare un ruolo preciso nell’organizzazione degli interni. Più che come semplice elemento di separazione, la parete è concepita come un componente architettonico capace di governare passaggi, affacci e diversi gradi di privacy.

L’identità del sistema è affidata ai profili minimali in alluminio e all’allineamento complanare delle superfici. Le porte a filo, con cornici quasi invisibili, riducono le discontinuità fra ante e pareti, mentre l’alternanza di pannelli trasparenti e ciechi consente di definire ambienti diversi senza perdere coerenza formale. A65 può essere configurato con vetro singolo, doppio vetro o pannellature opache, in relazione alle esigenze di luce, visibilità e separazione degli spazi.

Le versioni Standard ed Evo si distinguono per soluzioni costruttive e sistemi di regolazione. Sul fronte delle prestazioni, la parete Evo a doppio vetro raggiunge un isolamento acustico fino a 46 dB, mentre per la porta a doppio vetro il valore arriva a 40 dB, il tutto con uno spessore di soli 66 millimetri. Prestazioni, queste, che permettono di affrontare uno dei temi più delicati negli ambienti di lavoro condivisi: limitare la trasmissione del rumore fra aree adiacenti.

La flessibilità si ritrova anche nei dettagli: porte scorrevoli e a battente fino a 3,20 metri di altezza, oltre a molteplici connessioni tra pareti e soluzioni angolari, anche curve, che ampliano le possibilità compositive. La personalizzazione coinvolge materiali e finiture, con melaminici, essenze lignee e superfici Fenix, disponibili su richiesta, per le pannellature cieche, accanto all’alluminio anodizzato e alle verniciature epossidiche per i profili (17 di serie più speciali).

La gamma A65 diventa così una soluzione in grado di coniugare aspetti spesso trattati separatamente come disegno del dettaglio, prestazione acustica e adattabilità. La parete può rendersi visivamente discreta, quando si ricerca continuità, oppure concorrere a definire la scansione architettonica degli ambienti.