DESIGN
Cari by Doshi Levien

Doshi e Levien raccontano la nuova seduta progettata per Arper. Sintesi di design equilibrato, struttura avvolgente e comfort versatile, Cari riflette un approccio consapevole alla sostenibilità

Pensata per durare nel tempo, la seduta Cari di Arper nasce da una ricerca volta a creare “un progetto fluido ed equilibrato, capace di essere immediatamente riconoscibile e al tempo stesso espressivo”, spiegano i progettisti Nipa Doshi e Jonathan Levien dello studio Doshi Levien.

Le linee architettoniche della scocca di Cari dialogano con la imbottitura morbida per offrire un comfort naturale e avvolgente. Centrale nel progetto è la versatilità: la seduta si adatta a contesti diversi, dialogando con lo spazio e contribuendo a definirlo.

“Il linguaggio di Arper è sempre minimale ma espressivo: evita gli eccessi, senza rinunciare a essere empatico E così è anche Cari”, spiegano i designer. “La sostenibilità, fondamentale sia per l’azienda che per noi, è integrata nella produzione/realizzazione: materiali riciclati, basi in alluminio durevoli e rivestimenti removibili favoriscono la longevità e una visione circolare del prodotto”.

Dalla scelta dei materiali fino al fine vita, Cari riflette infatti un approccio consapevole alla sostenibilità. L’imbottitura è assemblata senza colle per consentirne il corretto smaltimento a fine vita e il rivestimento è removibile tramite zip nascosta, per una più facile sostituzione. La scocca è realizzata in polipropilene riciclato e riciclabile.  Le basi, in alluminio pressofuso, sono disponibili in versione a cinque razze con ruote o a quattro razze con piedini. 

Dal design semplice e dalla scocca generosa, in Cari, comfort, versatilità e attenzione alla circolarità si uniscono per definire una nuova interpretazione della seduta contemporanea.